Pagina 4 - Oggi L’inflazione torna a correre, in giugno ? al 2,3% L'inflazione ha raggiunto, nel mese di giugno appena concluso, i valori pi? elevati degli ultimi due anni, salendo al 2,3% annuo (0,1% mensile) ed ? prevedibile che segua a ruota un surriscaldamento dei prezzi. Sulla base dei dati congiunturali, riscontrati su base mensile e di quelli tendenziali, calcolati su base annua, possiamo prevedere che la dieta sar? sempre pi? vegetariana (la carne registra un aumento del 2,4% tendenziale con il prezzo della carne bovina in rialzo del 4,8% e il pollame del 3,3%). Niente alcolici e sigarette (tendenzialmente in aumento del 5,2 per cento) ma anche le bevande analcoliche, malgrado l’arsura estiva, dovranno essere limitate per rimanere nello stesso budget (pi? 0,3%). I trasporti aumentano tendenzialmente del 4 per cento e l’istruzione del 3 per cento. Sull'accelerazione dell'inflazione pesano gli aumenti rilevati per gli alimentari non lavorati, la scomparsa della posta ordinaria, tariffata come quella prioritaria, gli aumenti dei prezzi degli stabilimenti balneari e delle tariffe del trasporto marittimo. L’aumento dei servizi postali, che rientra nel capitolo comunicazioni, ? compensato dal calo della telefonia mobile. per cui, complessivamente, per questa voce, si registra un meno 3,5% tendenziale e un meno 0,8% congiunturale. Continua anche l’aumento di oli e grassi che salgono del pi? 12,9%. All'apertura della stagione estiva si fa sentire anche il caro ombrellone con i costi degli stabilimenti balneari che fanno un balzo in avanti tendenziale del 7,3%. Rallenta lievemente su base congiunturale il comparto energia che cede lo 0,3% su maggio, mantenendo per? un tasso tendenziale del pi? 10,6%: in particolare la benzina verde arretra dello 0,2% su base congiunturale mentre il tasso rispetto a giugno 2005 ? del pi? 11,3%. Su base congiunturale il gasolio registra un meno 0,7% (pi? 11% tendenziale), il gas un meno 0,3% (pi? 9,4% tendenziale), i combustibili liquidi un meno 0,8% (pi? 10,6%). Risultato: bollette pi? care. ? allarme tra i sindacati per questo aumento record. Cgil, Cisl e Uil parlano di un dato ?preoccupante?, puntano il dito contro il caro petrolio e chiedono al governo di tenere conto delle spinte inflazionistiche nella manovra che si appresta a varare. ?L'inflazione continua a salire, come registra l'Istat e come l'aumento del prezzo del petrolio faceva prevedere - dichiara Marigia Maulucci, segretaria confederale Cgil -. Il dato e soprattutto il suo costante trend in rialzo comincia a essere davvero preoccupante e impone scelte coerenti da parte del governo su due piani: il controllo e il contenimento delle tariffe, a partire da quelle energetiche, e l'indicazione nel prossimo Dpef di un tasso realistico di inflazione programmata, il pi? vicino possibile all'inflazione reale?. Per Maulucci ?ambedue gli interventi possono essere una prima dimostrazione certa di quanto il governo adotti misure di reale tutela del potere d'acquisto delle retribuzioni e delle pensioni, in un rinnovato quadro di politica dei redditi, particolarmente urgente in questa fase?. Anche la Uil interpreta il dato alla luce del costante aumento dei prezzi dell'energia. La Cisl sottolinea che si tratta di un dato preoccupante, specie mentre ? in atto una manovra finalizzata al controllo del deficit e al rilancio dell'economia. |
L’inflazione torna a correre
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021