lunedì 25 aprile 2005 Epifani: vogliono smontare la Resistenza Sottolinea che «il 25 aprile è la festa di tutti, anche di coloro che non si riconoscono nel suo spirito: è questo il valore altissimo della libertà e della democrazia che abbiamo riconquistato 60 anni fa». E rammenta che l'Italia non fu liberata solo dagli Alleati: «Se si nega che il nostro paese fu liberato in virtù degli sforzi dei suoi cittadini si dimostra di non comprendere il legame tra Resistenza e Costituzione». Poi ricorda gli scioperi, dal 1942 al 1944: «Per la prima volta in Europa, in un paese occupato, si scioperava. 12mila lavoratori furono deportati tra il 1943 e il 1945: pagarono un prezzo altissimo, uomini e donne. Da queste lotte rinacque il sindacato e se il primo articolo della nostra Costituzione è quello che è, unico in Europa, lo dobbiamo a questa testimonianza». L'allentamento della memoria è in agguato, a confondere la verità: «'Si deve ai morti lo stesso omaggio': c'è una parte di verità in queste parole; qui però non è la morte che rende diversi, sono le scelte fatte in vita. Come si può mettere sullo stesso piano chi lottava per la libertà e la democrazia e chi contro di esse? Chi si batteva per la libertà di tutti e chi credeva in una superiorità di razza?». E se il segretario generale della Cgil non dice una sola parola sul governo, afferma «che la revisione della Carta Costituzionale mina la coesione del paese, diversifica i diritti dei cittadini e riduce gli spazi di democrazia e partecipazione: si può dire anche oggi, perché la Costituzione è figlia delle lotte per liberare l'Italia dal nazifascismo». Alla fine un appello accorato: «Dobbiamo mantenere viva questa memoria: lo dobbiamo a chi ha pagato con la vita e per fare di valori come diritti, pace, democrazia e rispetto per la vita umana, il cardine della nostra società». |
Epifani: vogliono smontare la Resistenza
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021