Pagina 13 - Economia & Lavoro Epifani prova a convincere il Nuovo Pignone NON SONO i tempi in cui in discussione c’erano i turni del sabato e il nuovo orario di lavoro. All’epoca (ed era solo qualche anno fa) dentro a quello stanzone che funge da mensa gli operai si alzavano in piedi, urlavano, sbattevano i pugni sul tavolo. Ieri no. Niente di tutto questo. Un migliaio, seduti, composti. Più di tutto, attenti. Davanti a Guglielmo Epifani, i lavoratori del Nuovo Pignone (l’azienda metalmeccanica più grande di Firenze, la seconda della Toscana coi suoi oltre 3mila addetti) hanno ascoltato ogni parola con cui il segretario nazionale della Cgil ha spiegato l’accordo del 23 luglio su welfare, lavoro e pensioni. Uno scenario che si è poi ripetuto al pomeriggio quando Epifani ha partecipato all’assemblea della Baraclit, azienda edile da circa 150 addetti a Bibbiena, nell’Aretino. SICUREZZA Un «buon clima» e «una buona risposta» da parte dei lavoratori. Sono queste le parole con cui il leader della Cgil ha commentato l’incontro del mattino al Pignone. Quattro interventi (due a favore dell’accordo, due che hanno invece avanzato dubbi e perplessità seppur con toni piuttosto pacati) dopo la lettura di un documento unitario della Rsu favorevole all’intesa. Nella fabbrica fiorentina la netta sensazione è che la componente del sì sia maggioritaria. «Ho 39 anni, due figli e un mutuo per il quale faccio fatica ad arrivare in fondo al mese - dice Fabio Signorini nell’ultimo intervento prima che il segretario riprendesse la parola - Ma se guardo alla mia situazione di oggi e a quella che ci sarà domani se questo accordo passasse, sono convinto che dire sì sia la scelta più responsabile». Epifani ha ascoltato con attenzione ed ha quindi chiuso l’assemblea prima di incontrare i vertici aziendali. «Ho visto - ha quindi spiegato - una grande attenzione nel voler capire ed essere informati sui contenuti dell’accordo». Una “missione” che sa bene essere lunga e difficile. «Abbiamo soltanto un paio di settimane di tempo prima del voto dell’8, 9 e 10 ottobre - ha proseguito - e sarà fondamentale informare capillarmente quanti più lavoratori e pensionati possibile». In tutta Italia sono previste decine di migliaia di assemblee, 3500 nella sola Toscana. |
Epifani prova a convincere il Nuovo Pignone
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021