NAPOLI
| SABATO 28 FEBBRAIO 2004 |
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LA REAZIONE Assalti a traghetti e letame al museo: la critica del leader Cgil Epifani: «Lottare sì ma con metodi corretti»
PATRIZIA CAPUA
Lo ha dichiarato a margine della presentazione dei dati sulla rappresentanza sindacale nel terziario privato promosso dalla Filcams. Un convegno nazionale dal titolo «A occhi aperti nel mondo del lavoro». E proprio mentre dall´altra parte della città, al Molo Beverello una cinquantina di aderenti alla lista «Forza lavoro disponibile», bloccavano i traghetti in partenza per Ischia e Capri. Della crisi in atto nel paese, Epifani ha parlato nella tavola rotonda: «E´ curioso che a novembre il Governo ha detto che non c´era alcun problema di prezzi, a gennaio ha cominciato a dire che c´era un problema e, invece di occuparsene, ha cercato di dare la responsabilità all´euro. E i prezzi aumentano». Parlando poi, più in generale, del rischio di declino economico e industriale del paese, Epifani ha dichiarato: «Purtroppo, a distanza di mesi e mesi, il governo ancora non ritiene di assumere una svolta su questo terreno». Tra un passaggio e l´altro, ha dato un annuncio: «Apprendiamo ora che Nicola Tognana si è ritirato dalla corsa per la presidenza di Confindustria». Da una parte della platea si è levato un applauso convinto. Epifani ha aggiunto, assestando una bordata al presidente uscente Antonio D´Amato: «Anche per Confindustria, le scelte di questi anni non sono state positive». Ha elencato quelle che per il sindacato dovrebbero essere le priorità per l´azione politica prossima futura: crisi industriale, produttività, Mezzogiorno. «Eccetto la Basilicata, forte di una vitalità che tuttora persiste - ha dichiarato il leader della Cgil - il resto delle regioni del Sud è devastato». Il prossimo 10 marzo le decisioni sullo sciopero. |