27 settembre 2002
Epifani
D’Amato mi pare
un po’ prepotente
MILANO «Conosco da molti anni il presidente di
Confindustria e ho sempre trovato una contraddizione
nei suoi comportamenti in azienda e da quando
è diventato presidente di Confindustria: in azienda
è sempre stato molto leale con le ragioni dei
lavoratori. Da quando è diventato presidente di
Confindustria ha sempre puntato a isolare la Cgil e
a ridurre i diritti di chi lavora».
In questo modo il neo segretario della Cgil Guglielmo
Epifani ha dipinto il leader degli industriali
Antonio D'Amato ai microfoni di Radio Anch’io. .
Epifani ha anche imputato a D’Amato anche un
altro difetto. «Ho avuto modo di dire proprio ieri
sera che il suo difetto fondamentale è quello di
essere un po’ prepotente nel senso che non ascolta le
ragioni degli altri. Pensa di imporre le proprie ragioni.
Non si può insomma negoziare e ragionare con
una persona che pensa di imporre sempre il proprio
punto di vista».
Epifani ha aggiunto che tra lui e D'Amato «molto
ancora ci divide perchè, ad esempio, questa questione
della lesione dei diritti dell’art. 18 è destinata
a rendere il rapporto ancora più difficile».
«Con una preoccupazione in più - ha concluso
il nuovo leader della Cgil - che l'economia rallenta e
l'occupazione anche c'è il rischio che quelle norme
diventino ancora più pesanti e stringenti per tutti i
lavoratori».