D'Amato: ?Tratteremo su tutto con chi ci sta?
Marco Morino
MILANO - ?Irresponsabile?. ? netta la risposta di Antonio D'Amato, presidente di Confindustria, alla proposta di sciopero generale per il prossimo 5 aprile lanciata ieri dal leader della Cgil, Sergio Cofferati. ?Da molto tempo - afferma D'Amato in un'intervista televisiva - la Cgil si chiama fuori da ogni confronto tra parti sociali e Governo sulle questioni vere e sulle riforme da fare. Un atteggiamento che, a nostro giudizio, costituisce un grave atto di irresponsabilit?. Confindustria conferma la disponibilit? a dialogare su tutto e con il maggior numero di interlocutori possibili. ?Noi - dice D'Amato - tratteremo con chi ci sta, come sempre, e ci auguriamo che gli accordi siano i pi? ampi possibili. Notiamo con piacere che alcune componenti sindacali sono pronte a sedersi al tavolo. Le riforme, ribadisco, sono urgenti e vanno fatte?. D'Amato pensa ai giovani: ?Dobbiamo dare risposte vere ai disoccupati e ai giovani che cercano lavoro?. Flessibilit? - precisa D'Amato - non vuol dire affatto, con riferimento alle modifiche proposte all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, licenziamenti facili: ?Flessibilit? significa creare occupazione reale. Noi non vogliamo assolutamente licenziare: la missione delle aziende ? crescere e creare occupazione?. I concetti espressi da D'Amato in tema di riforma del mercato del lavoro vengono ripresi e rafforzati da Stefano Parisi, direttore generale di Confindustria: ?? indispensabile - dice Parisi - poter dialogare su tutto. Il fatto, per?, che ci sia qualcuno che dica che non si possa neanche parlare, mi fa pensare al clima degli anni Settanta?. Precisazione sull'articolo 18: ?Finora - sottolinea Parisi - c'? stata un'informazione distorta: la norma proposta dal Governo non introduce infatti nessuna libert? di licenziamento e rimane il pieno divieto a ogni licenziamento pretestuoso?. E a proposito di Governo, il ministro del Lavoro, Roberto Maroni, in un'intervista a ?Panorama?, cita una ricerca che Assolombarda sta conducendo nell'area milanese tra le imprese con meno di 15 dipendenti. Maroni giudica i risultati dell'indagine sorprendenti: ?Se si eliminasse la mannaia dell'articolo 18 - dice Maroni - solo nel Milanese ci sarebbero decine di migliaia di nuovi assunti?. Per parte sua, il presidente di Assolombarda, Michele Perini, riafferma che ?l'abrogazione dell'articolo 18 appare una scelta obbligata?. ? una soluzione alla quale, aggiunge Perini, ?si arriver? per forza?. Secondo il presidente degli imprenditori milanesi, il problema dell'articolo 18 non ? di ?licenziare chi ? attualmente a carico delle imprese?, ma piuttosto di ?sperimentare una via possibile per assumere nuovi addetti nelle imprese sotto i 15 dipendenti. Stiamo avviando una verifica per capire se le imprese con meno di 15 dipendenti potranno assumerne altri quattro o cinque alle stesse condizioni. Vogliamo vedere qualche nuovo assunto - si chiede Perini - oppure pi? gente per la strada??. Queste sono le domande ?da fare al sindacato?, mentre ?tutto il resto ? demagogia?. Nel dibattito rovente sull'articolo 18 interviene anche il presidente della Fiat, Paolo Fresco. ?Che sia da abolire - dice Fresco - ? sacrosanto. Ma che si debba fare una battaglia di religione per portare a casa una edulcorazione che cambia poco o nulla mi sembra un errore?. Ancora una battuta di Parisi sulla minaccia di sciopero generale. ?Non si discute con le manifestazioni - afferma Parisi - e mi auguro quindi che ci si astenga da proteste e da scioperi e ci si confronti con serenit?. Un invito alla moderazione giunge dal presidente di Confcooperative, Luigi Marino: ?Esasperare il conflitto sociale non pu? essere la ricetta per lo sviluppo del nostro Paese. L'unica strada percorribile ? quella del dialogo tra Governo, sindacati e imprenditori?. ?La Cgil, continuando nel suo braccio di ferro, rischia di far naufragare l'opportunit? di rivedere tutti insieme gli altri contenuti della delega sul lavoro?: cos? il presidente di Confesercenti, Marco Venturi. ?S'impone un grande sforzo collettivo per trovare un accordo? commenta infine il presidente di Legacoop, Ivano Barberini.

Venerd? 22 Febbraio 2002