«Nebbie padane» sul Tfr di Felicia Masocco / Roma Il documento era stato annunciato dal presidente Montezemolo all’assemblea di maggio e c’è molta attesa di conoscere il percorso su cui gli imprenditori vogliono spingere le relazioni industriali. Qualche anticipazione si era avuta a fine luglio e se la stesura finale non sarà identica «indicativamente i contenuti saranno quelli - ha detto ieri il vicepresidente Alberto Bombassei -. Conferma della validità dell’accordo del ‘93 e doppio livello di contrattazione». In luglio si parlò prima di un «modello alla tedesca», con un alleggerimento del costo del contratto nazionale ancorando i salari a un minimum wage, un salario minimo di garanzia che lasciava alla contrattazione di secondo livello il compito di redistribuire la produttività. Alle indiscrezioni fece seguito una posizione ufficiale che se da un lato smentiva lo stravolgimento degli accordi del ‘93 (si parlò non di una totale riscrittura ma di «interventi di manutenzione»), dall’altro apriva un’offensiva sugli scioperi proponendo il rafforzamento delle procedure di conciliazione per evitare quelli che Bombassei definì «scioperi scriteriati». |
Contratti, arriva il modello Confindustria
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021