Consumi, decreti pronti al via

di Admin

mercoledì 27 ottobre 2021



          Mercoledí 04 Giugno 2003

          Consumi, decreti pronti al via

          Definito in linea di massima un pacchetto articolato di provvedimenti del valore di 300 milioni di euro

          ROMA - In dirittura d'arrivo i provvedimenti sui consumi, nell'agenda dell'Esecutivo già venerdì. Il Governo si prepara a mettere in campo una cifra vicina a 300 milioni di euro, per un pacchetto di più decreti, da varare anche in momenti diversi. Un settore da incentivare è il turismo: tra le diverse ipotesi, si sta studiando la possibilità di offrire sconti su treni e aerei, oltre all'ingresso gratuito ai musei (l'Alitalia ha già pronto un pacchetto di interventi che dovrebbe varare entro giugno per agevolare con tratte nazionali gratuite chi atterra a Malpensa o Fiumicino). Un decreto ad hoc dovrebbe invece sostenere le famiglie nell'acquisto di beni durevoli, dai mobili agli elettrodomestici bianchi; forse esclusi gli altri apparecchi domestici, dalle tv ai computer. Sul tappeto anche la possibilità di prorogare gli sgravi per le ristrutturazioni edilizie, oltre a sostegni al credito al consumo e agli acquisti rateali.
          Tornando al turismo, i provvedimenti del Governo potrebbero anche contenere misure strutturali con una riduzione del peso del fisco: potrebbero riguardare la deducibilità dell'Iva applicata sugli alberghi per il turismo congressuale o un'armonizzazione della stessa aliquota, portandola in linea con quella degli altri Paesi europei. Il Governo conferma dunque la volontà di accelerare sui provvedimenti per rilanciare i consumi. Si vedrà nei prossimi giorni quali saranno le priorità individuate: il premier Silvio Berlusconi tiene duro e ribadisce che già nel prossimo Consiglio dei ministri l'Esecutivo avrebbe preso una serie di iniziative. Ieri lo ha confermato il vicepremier, Gianfranco Fini: «In una fase difficile per l'economia una delle politiche virtuose è certamente quella di riattivare i consumi», ha detto. Per Fini i tempi sono stretti: «Ancora qualche giorno di pazienza e presenteremo qualche provvedimento che andrà in questa direzione».
          Ma proprio mentre da Palazzo Chigi si intensificano i segnali di voler stringere i tempi, su questa mossa arriva la bocciatura del presidente della Confindustria, Antonio D'Amato. «Non abbiamo bisogno di rilanciare i consumi, abbiamo bisogno di rilanciare l'economia del Paese», ha detto D'Amato a margine della presentazione di un parco scientifico-tecnologico a Bergamo (si vedano gli articoli a pagina 15). La strada non è quella delle misure spot: «Fare interventi tampone sui consumi droga il mercato, anticipa i consumi di domani a oggi e crea un effetto spiazzamento non producente», ha spiegato ancora il presidente di Confindustria. Sono gli investimenti, ha aggiunto, che consentono di creare nuovi posti di lavoro e infrastrutture. E quindi di generare fiducia. Anche per D'Amato occorrono piuttosto forti investimenti pubblici in infrastrutture e ricerca, con una cospicua riduzione della pressione fiscale sulle imprese. «Questi elementi possono rimettere in moto una crescita di lungo periodo: siamo di fronte a un cambiamento strutturale del ciclo dell'economia, con gli Usa che stanno mettendo in campo riforme complesse. In questo momento bisogna avere i nervi saldi, ha sottolineato D'Amato. Gli interventi previsti dal Governo per rilanciare i consumi «sono insufficienti e difficilmente potranno innescare la ripresa» aggiunge Marco Venturi, presidente di Confesercenti. «Servono interventi strutturali - afferma - perchè quelli congiunturali non bastano. La politica della rottamazione è ormai inadeguata». NICOLETTA PICCHIO