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sabato 17 settembre 2005 di Gordon Gekko Nei giorni scorsi il segretario della Cgil dell'Emilia Romagna, Danilo Barbi, ha chiarito ad esempio che la confederazione «non ha mai intravisto problemi di legittimità nell'operazione. Ma quali sono le possibilità di investimento di Unipol per la crescita di Bnl?» . Suona quasi a risposta la dichiarazione di Consorte: «Vogliamo aprire 80 filiali all'anno in tre anni, se Bankitalia ci autorizzerà avremo bisogno di almeno 1700 1800 persone» . Riuscirà il manager a convincere la Fisac Cgil e ovviamente anche le altre sigle? Ilmiglioramento dei rapporti si scontra con passaggi non di poco conto. Ad esempio i segretari di Fiba Fisac Uilca e Dircredito hanno stigmatizzato la posizione dell'Unipol «che ha di fatto impedito al cda della Banca Nazionale del Lavoro di deliberare l'erogazione del premio aziendale in azioni, come previsto dagli accordi sindacali» . Temono insomma che l'aumento di capitale riservato venga congelato. «Prendiamo atto — dicono ancora le sigle sindacali — che Unipol si premura di ricordare di avere inserito fra le azioni oggetto dell'Opa quelle relative ai piani di stock option (piani deliberati unilateralmente da Bnl e indirizzati a un ristrettissimo numero di alti dirigenti presenti e passati). Ci amareggia non poco che pari attenzione non sia stata dedicata al premio aziendale (frutto di accordo sindacale) indirizzato al 99,5% dei dipendenti» . «Pessimo esordio», commentano i sindacati. |
Consorte cerca la pace con la Cgil
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021