giovedì, 24 marzo 2005 Competitività, in 6 punti il no della Cgil al decreto «Sarebbero state necessarie risorse aggiuntive, quello varato è un provvedimento dannoso e inadeguato» MILANO La bocciatura, senza appello, era già arrivata tre settimane fa, al momento del varo del decreto. Ora la Cgil ribadisce il concetto. Il provvedimento sulla competitività è «autoreferenziale nel metodo, raffazzonato nelle misure previste, inefficace sulla crescita, povero di risorse proprie, tardivo nei tempi, a tratti persino dannoso, complessivamente inadeguato». Cioè «la conferma dell’assenza della cultura del confronto e della trattativa». Adesso la confederazione di corso d’Italia ha messo nero su le sue critiche, sintetizzandole in sei punti. Eccoli. |
Competitività, in 6 punti il no della Cgil al decreto
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021