Per il Colap il decreto non permette il riconoscimento delle associazioni. Competitività, il dl chiude alle nuove professionalità Un giudizio netto quello espresso l'altro ieri sera dall'Assemblea del Colap, il coordinamento delle libere associazioni professionali in merito ai quattro commi inseriti nel decreto competitività in materia di ordini e di professioni non regolamentate. Al quale ha fatto subito seguito un elenco di emendamenti che il Colap chiede siano adottati dalla maggioranza in sede di conversione in legge del decreto, all'esame della commissione bilancio del senato dal 17 marzo scorso. In attesa di un responso le oltre cento associazioni che aderiscono al Colap hanno deciso di programmare la mobilitazione dell'intero settore e se non bastasse sono decise a promuovere un referendum abrogativo di una legge che considerano profondamente iniqua. ´Nel decreto sulla competitività non sono stati giustamente inseriti i dazi per proteggere il mercato interno dalla produzione di paesi stranieri, in nome del mercato globale e della concorrenza, ma nel contempo sono alzate altissime barriere per proibire ai professionisti italiani non iscritti ad ordini l'esercizio delle attività che da sempre svolgono nel rispetto delle leggi e con soddisfazione della clientela', si legge nel comunicato che l'assemblea dei presidenti del Colap ha fatto diramare ieri. |
Competitività, il dl chiude alle nuove professionalità
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021