Como, mercoled? 29 marzo 2006 Pagina 17 il caso si allarga il braccio tra il sindacato e una catena di centri commerciali: ?non escludiamo iniziative clamorose? orario di lavoro, minacciate cento cause presunte irregolarit? sulla timbratura anticipata del cartellino, l'azienda per il momento non replica Il contenzioso fra la catena di supermercati e cgil ? iniziato il primo gennaio di quest'anno, quando il sindacato ha organizzato un primo volantinaggio di protesta: secondo alcuni dipendenti, bennet obbligava i lavoratori a timbrare il cartellino 14 minuti prima dell'inizio dell'orario stabilito, prassi peraltro abbandonata dopo le proteste. per approfondire la questione, cgil ha attivato un numero di telefono (031.239.398) destinato a dipendenti o ex dipendenti bennet: ?in un mese - dice leone rivara, responsabile dell'ufficio vertenze legali - abbiamo ricevuto pi? di cento mandati a procedere contro l'azienda. ora le vertenze passeranno alla direzione provinciale della camera del lavoro, che cercher? una conciliazione. in ogni caso, noi non ci fermeremo, e non escludiamo iniziative clamorose?. Fra le proteste raccolte dal sindacato, non c'? solamente la questione dei 14 minuti, che secondo i dati di cgil avrebbe sottratto ai lavoratori 300 euro annui: nel mirino anche i richiami per gli ammanchi di cassa (considerati indimostrabili), e la non maturazione delle ferie nei periodi di malattia (anche nel caso di infermit? gravi). l'accusa pi? pesante, per?, riguarda l'utilizzo degli orari di lavoro come strumento di ricatto: ?l'azienda - prosegue leone rivara - usa gli orari per mantenere i lavoratori sotto il suo giogo?. Il sindacato cita l'esempio di una commessa e un panettiere, puniti con orari scomodi (weekend nel primo caso, turno spezzato in due tronconi nel secondo) per aver mostrato interesse alle iniziative sindacali. ?bennet - ha concluso il responsabile dell'ufficio vertenze - usa con i dipendenti pratiche medievali, ed ? una vergogna se si considera che si tratta della principale azienda del territorio comasco. Abbiamo inoltrato sei richieste d'incontro, senza per? ricevere risposte: ora vogliamo arrivare fino in fondo?. A fianco di Rivara, si sono schierati i segretari provinciali di Filcams Cgil, Roberta Sfardini e Ivan Garganigo, che hanno confermato la possibilit? di ricorrere ad iniziative clamorose. un boicottaggio? ?ancora non abbiamo deciso le modalit? - risponde garganigo -, ma di sicuro non intendiamo tirarci indietro?. netta anche la posizione di alessandro tarpini, segretario della camera territoriale del lavoro: ?in casi come questo non si pu? pensare a degli sconti?. Ieri Bennet non ha voluto replicare alle accuse. |
Como. «non escludiamo iniziative clamorose»
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021