AFFARI&FINANZA di luned? 13 marzo 2006


    FINANZA pag. 40
      Cit, ultima speranza dopo la dichiarazione d'insolvenza
        Il ministero delle Attivit? produttive ha nominato commissario Ignazio Abrignani, ma c?? ancora l?attenzione del gruppo Soglia, che dopo aver tentato invano di rilevare Parmatour ora prova l?ultima carta. Intanto anche i Viaggi del Ventaglio sono alla ricerca di una soluzione alla crisi finanziaria

        MILANO
        Un gigante come la tedesca Tui per il turismo italiano ? solo un sogno. Il leader di settore del Bel Paese ? l?Alpitour, il cui fatturato ? pari nemmeno al 10% di quello del colosso tedesco. E come se non bastasse, il campione nazionale controllato dalla famiglia Agnelli attraverso la Ifil non marcia proprio a gonfie vele. Il 2004 si ? chiuso con un utile risicato di 4 milioni di euro su un giro di ricavi di poco superiore al miliardo di euro. E intorno al numero uno del comparto, ruotano molti operatori in crisi, tutti sull?orlo della bancarotta o addirittura gi? falliti, coma la Parmatour un tempo propriet? della famiglia Tanzi. Il tour operator, travolto dal crac Parmalat e finito sotto l?ombrello dell?amministrazione straordinaria, ? stato ceduto a fine settembre a I Grandi Viaggi, in cordata con Aurum Hotels della famiglia Orofino, per soli 47 milioni di euro.

        Da poco invece ? arrivata al capolinea la storia della Cit, Compagnia Italiana Turismo privatizzata nel 1998 dalle Ferrovie dello Stato e acquisita da Gianvittorio Gandolfi. La settimana scorsa ? scattata l?insolvenza e il ricorso alla Legge Marzano. Il ministero delle Attivit? Produttive ha nominato il commissario straordinario, Ignazio Abrignani, un avvocato romano a capo della segreteria del ministro e iscritto a Forza Italia. La situazione non ? delle pi? rosee perch? i debiti da ristrutturare al 30 giugno 2005 erano di 165 milioni di euro a fronte di un patrimonio netto negativo per 52 milioni di euro. E due tentativi di salvataggio sono gi? naufragati. Il primo era stato proposto dall?ex presidente di Assolombarda, Benito Benedini, con l?appoggio della Livolsi&Associati e di Bain&Capital, e il secondo dalla Tivigest che fa parte della Compagnia delle Opere.

        Un?ultima speranza per la Cit, per?, potrebbe arrivare dal gruppo Soglia, che dopo aver tentato invano di rilevare la Parmatour, da qualche tempo insegue anche l?ex gruppo delle Ferrovie dello Stato. La Soglia Hotels infatti si trova in prima linea non solo perch?, prima dell?avvio dell?amministrazione straordinaria, ha acquisito al prezzo simbolico di un euro il pacchetto del 39% di Cit, detenuto dall?ex proprietario Gianvittorio Gandolfi (quota ora congelata), ma perch? figura anche tra i principali creditori del gruppo con una esposizione di 15 milioni di euro. Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, il gruppo Soglia ? intenzionato a rilevare le strutture turistiche nel Mezzogiorno e guarda con interesse anche alle controllate estere, in particolare Cit Canada e Cit Australia.

        Non se la passano meglio, invece ai Viaggi del Ventaglio, dove per? sembra in dirittura di arrivo una soluzione alla profonda crisi finanziaria che da tempo attanaglia il tour operator. Anche l?ultimo bilancio, il terzo consecutivo, si ? chiuso in perdita con un rosso di 49,4 milioni di euro. I conti hanno risentito della crisi del turismo, i ricavi sono calati del 3,94% a 730 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo si ? quasi dimezzato, passando da 14,1 a 7,7 milioni. Ora si dovr? provvedere alla ricapitalizzazione del gruppo (80 milioni di euro). Per il salvataggio si erano fatti avanti Management & Capitali, il fondo di investimento della Cdb Web Tech di Carlo De Benedetti, gli spagnoli di Globalia e One Equity Partners, la divisione di private equity di JP Morgan, assistita da Mediobanca. Management & Capitali, per?, dopo essere stata sul punto di firmare una esclusiva ha preferito dare forfait quando il patron del gruppo turistico, Bruno Colombo, ha deciso con l?appoggio del consiglio di amministrazione di cedere alcuni dei gioielli del gruppo. ?L?offerta di M&C, caratterizzata da una capitalizzazione di 50 milioni di Euro e da un immediato diretto intervento manageriale, era fondata su un piano industriale di risanamento finalizzato al rilancio dell?intero complesso aziendale, senza dismissioni di asset strategici comportanti il ridimensionamento del perimetro di business?, aveva dichiarato il fondo. Il consiglio del Ventaglio, invece, dopo aver incassato una caparra di 3 milioni di euro, ha preferito avviare le trattative per vendere la propriet? e la gestione del villaggio messicano Playa Maroma alla catena alberghiera Sandos Hotels & Resorts per 56,5 milioni di euro. E in procinto di uscire dal gruppo ci sarebbe anche un altro gioiello del Ventaglio, il club Gran Dominicus, per il quale ci sarebbe gi? una formale manifestazione di interesse da parte della Societ? spagnola JPV Negocios SL.

        Il ritiro di Management & Capitali ha riaperto la strada al fondo One Equity Partners, che venerd? ha siglato un accordo in esclusiva con il Ventaglio. L?offerta del fondo, a differenza di quella di Management & Capitali, permetterebbe alla famiglia Colombo di rimanere azionista della societ?, mentre i proventi da dismissioni servirebbero per ripagare i debiti. Una mossa che consentirebbe alle banche coinvolte di recuperare i crediti, ma che ridimensionerebbe la consistenza del gruppo. Oltre ai due villaggi, sono in corso le trattative per cedere la compagnia aerea del gruppo, la Lauda Air Livingstone.
          (w.g.)