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venerd? 24 novembre 2006
Pagina 22 - Turismo
Cit, Abrignani ancora fuori
Ma differiscono le versioni di ministero e interessato. Societ? a rischio crack. Il commissario ? stato rimosso per la terza volta
di Massimo Galli
Non c'? due senza tre. Ignazio Abrignani, commissario straordinario della Cit, ha annunciato ieri di avere ricevuto l'ennesimo decreto di revoca dal ministro dello sviluppo economico, Pierluigi Bersani. Era gi? successo due volte, a fine settembre e a fine ottobre, quando al posto di Abrignani era stato nominato Antonio Nuzzo, docente universitario di diritto. Il commissario, per?, non si era dato per vinto, ed era stato reintegrato prima dal Tar e poi dal Consiglio di stato.
Ora, per?, il nuovo colpo di scena, con il terzo decreto di revoca, mentre incombe la scadenza del 4 dicembre per la presentazione del piano di ristrutturazione della Cit, da inoltrare alla Commissione europea. In forse ci sono anche i 65 milioni di euro di garanzia, dopo che il governo, in settembre, aveva lasciato scadere i termini per l'invio a Bruxelles dei documenti integrativi.
A questo punto, viene spontaneo domandarsi che cosa ci sia dietro le mosse del ministero retto da Bersani e, soprattutto, quali saranno gli sviluppi. In realt? il ministero, attraverso il responsabile dell'ufficio stampa, Stefano Di Traglia, ha fornito un'altra versione, secondo cui non c'? stato alcun decreto di rimozione: ?Il 21 novembre il Consiglio di stato ha respinto l'appello contro la decisione del primo grado del Tar, che aveva rigettato l'istanza di sospensione della nomina di Antonio Nuzzo e del provvedimento cautelare con cui Ignazio Abrignani era stato sollevato dall'incarico'. In sostanza, il Consiglio di stato ha respinto il ricorso di Abrignani. Circostanza, questa, a sua volta smentita da Abrignani, che sostiene di avere ricevuto il terzo decreto da parte del ministero.
?Sembra un attacco personale', afferma l'ex commissario, che si dice molto amareggiato per non essere stato chiamato a discutere con i rappresentanti del ministero. Ritiene che si voglia affossare la Cit, oppure che si voglia salvarla con un timoniere amico del governo? ?Escludo la prima ipotesi', replica l'ex commissario. ?La seconda potrebbe essere legittima, ma soltanto se ci fosse un atteggiamento serio, di colloquio. Invece sono stato rimosso con un decreto di sospensione, quasi fossi un mascalzone'. Ma Abrignani, che annuncia un nuovo ricorso al Tar, ora lancia l'allarme, perch? il tempo massimo sta per scadere. Tanto pi? che ?il presidente del tribunale fallimentare di Milano, che rappresenta i creditori, potrebbe considerare la situazione ingestibile e, quindi, dichiarare il fallimento'. (riproduzione riservata)
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