Pagina 6 CONGRESSO. OGGI A RIMINI LA RELAZIONE DI EPIFANI Con il Riformista il futuro segretario cislino aggiunto di via Po, Pier Paolo Baretta, ? pi? cauto ma possibilista: ?Auspico passi avanti su tre punti cruciali. Dare il via libera a una discussione sulla riforma contrattuale, tema ormai maturo e prioritario anche per affrontare le emergenze del Paese. Poi un netto segnale sull’idea di autonomia del sindacato, che non vuol dire neutralit? ma nemmeno appartenenza. Infine, un tema forse spinoso, per la Cgil, ma importante per impostare un buon sistema di relazioni industriali: il sindacato vuole andare verso una maggiore democrazia economica e la partecipazione dei lavoratori nelle aziende o tornare a forme di antagonismo??. Per Baretta il patto fiscale di Epifani va analizzato bene nei contenuti ma sente appieno l’importanza strategica della questione fiscale: ?Il problema generale ? se su questo come su altri temi l’approccio riformista la Cgil vuole cercarlo sui contenuti o applicarlo a seconda di chi siede al governo come controparte?. Ha pi? dubbi invece un altro segretario confederale cislino, Giorgio Santini, che ha seguito da vicino la (inconclusa) partita della riforma della contrattazione: ?Non mi aspetto granch?. La Cgil sembra voglia parlare pi? ai suoi e alla politica. Ricompattarsi, pi? che discutere di “questione sindacale”. Spero solo che, dopo, un gruppo dirigente ben legittimato sia in grado di riprendere le fila di un dialogo e che un nuovo contesto politico permetta di trovare sintesi unitarie non prima ma durante le trattative, quando bisogner? fare i conti con la realt? tra tutte le parti sociali, sia sui problemi macroeconomici (risanamento) che sul piano delle relazioni industriali (contratti)?. Poche speranze e fortissimo scetticismo verso la Cgil regnano in casa Uil, invece, specie su quest’ultimo punto. Proprio il segretario Angeletti l’ha messa gi? dura, di recente: ?Le regole del ’93 non esistono pi? come dimostra la chiusura del contratto dei meccanici ma una piattaforma unitaria sulla riforma degli assetti contrattuali ? impossibile, meglio andare avanti ognuno per s?. E al Riformista il segretario confederale Paolo Pirani conferma la tesi e allarga lo scenario: ?Non vedo grandi novit?, nelle tesi della Cgil, un po’ datate e problematiche su competitivit? e liberalizzazioni. E vedo ancora una certa presunzione di autosufficienza esiziale, a partire dal rapporto con la politica. I conti veri, comunque, li faremo con il nuovo governo. L? vedremo le posizioni in campo. Noi, infatti, il congresso lo facciamo dopo le elezioni, non prima?. E questo s? che si chiama disincanto. |
Cisl, Uil e la scettica attesa di una nuova Cgil
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021