«tetto» per i manager Altro tema da studiare è una norma transitoria, che consenta l’abbassamento dei compensi senza incorrere in possibili ricorsi. Si studia un «taglio» graduale per chi sfora la soglia. Ma proprio sulla gradualità potrebbero sorgere intoppi in sede di riscrittura: c’è chi parla solo di pochi mesi di transitorietà, chi di anni. Sta di fatto che l’idea di indebolire il tetto non è piaciuta al sindacato. «Sarebbe gravissimo se, sotto le pressioni delle lobbies, la maggioranza dovesse fare marcia indietro sull'articolo che fissa il limite alle retribuzioni dei dirigenti e manager pubblici - ha dichiarato ieri il segretario confederale della Cgil Paolo Nerozzi - Il tetto alle retribuzioni è un segno di equità e di una finanziaria di redistribuzione». La riformulazione arriverà la prossima settimana, ma dai piani alti della Rai sono tornate le bordate. Parlando a Tg24 il direttore generale dell’emittente pubblica Claudio Cappon ha ribadito il suo no. ad una norma «che penalizzerebbe il servizio pubblico». «Un amministratore unico lo si troverebbe sul mercato a 270 mila euro?», si è chiesto. Ma forse neanche un consulente legale o finanziario si troverebbero tanto facilmente: con questo argomento via la Rai e via tutti. Addio tetto. b. di g.
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Cgil: stop alle lobby; «tetto» per i manager
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021