Il mondo sindacale è fortemente preoccupato. Lo è a livello nazionale anche per l'ultima grave crisi come quella dell'Alitalia. Lo è a livello regionale, per le tante crisi medio-piccole esistenti nelle aziende umbre, in particolare dei settori trasporti e tessile.
La pensa così Gugliemo Epifani, segretario generale della Cgil, a Perugia per presenziare all'elezione di Mario Bravi a segretario della Camera del lavoro. In una intervista il leader sindacale ha detto che ´l'economia è ferma. La manovra finanziaria sarà molto pesante, perché al di là del metodo, si tratterà di rastrellare 28 miliardi euro'.
´In modo o nell'altro', ha precisato Epifani, ´credo che finiranno per incidere nei servizi sociali, negli investimenti, nelle condizioni dei lavoratori e anche degli anziani. Speriamo che non si aggravi la situazione di qualche caso di crisi aziendale che riguardi anche l'Umbria. Infine ci sono i rinnovi dei contratti'. Ma Epifani ha ricordato anche le due importanti vertenze nazionali che hanno interessato la regione: l'Ast e la Nestlé, risolte grazie alla mobilitazione delle città, ´alle forze democratiche che, per l'Ast acciai speciali, ha consentito di impedire una delocalizzazione che gridava vendetta'. Su questa vertenza che è ancora aperta poiché si attendono decisioni finali il sindacato è ancora mobilitato.