mercoled? 17 maggio 2006

    Pagina 16 - Economia & Lavoro


    Caro-vita, i sindacati chiedono subito un incontro con Prodi
      La Cgil: una tassazione straordinaria dei profitti delle societ? petrolifere per contenere le tariffe
        Roma

        L’INFLAZIONE rialza la testa e sindacati e consumatori girano al nuovo governo le richieste rimaste inascoltate nella passata legislatura. A cominciare da un confronto serio con le forze sociali che analizzi anche le ricadute dell’aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi sui redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. ?? una priorit? non pi? procrastinabile?, afferma Marigia Maulucci, della segreteria confederale della Cgil. L’indicazione ? quella di lavorare ?per ridurre le tariffe, esaminando le voci che compongono la loro formazione e decidere quanto e come ridurre le accise?. Quindi una proposta specifica, ovvero puntare al contenimento delle tariffe ?finalizzando a questo obiettivo una tassazione straordinaria dei profitti delle societ? petrolifere?. Interventi mirati, dunque, per una prospettiva che non sia parziale ma abbia il fine ultimo di una diversa politica energetica ?investendo in ricerca, innovazione e infrastrutture?.

        Ma ancor prima di interrogarsi sul da farsi e possibilmente agire, le associazioni dei consumatori insistono col chiedere ?una profonda riforma del paniere Istat e dei metodi di rilevamento dei prezzi?. ?Il nuovo governo - afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi - dovr? lavorare per eliminare le incongruenze presenti nel paniere Istat e per creare panieri diversificati a seconda delle categorie sociali, in grado di rappresentare meglio l’inflazione reale e l'incidenza degli aumenti sulle famiglie?. Analoga la richiesta di Federconsumatori che definisce i dati Istat ?distanti dalla realt? e parla di ?profonda rivisitazione del paniere sulle voci che lo compongono, sui relativi pesi fuori da ogni realt? e dalla scarsa accuratezza delle rilevazioni territoriali dei prezzi dei beni che determinano un tasso di inflazione decisamente inferiore?. A parlare ? il presidente Rosario Trefiletti che aggiunge alle richieste ?un serio piano energetico?. Il caro-vita ? ?una spada di Damocle sulle famiglie italiane?, afferma il segretario confederale dell'Ugl, Paolo Segarelli. ?L’inflazione in salita al 2,2% - dice - ? un pessimo segnale per l’economia in generale e per i bilanci familiari in particolare?. All’allarme bolletta sottolineato anche da Confcooperative si aggiunge la dinamica dei prezzi sul mercato ortofrutticolo. ? la Cia, Confederazione italiana agricoltori a far notare come quello agricolo sia tra i settori che ha fatto registrare l'aumento pi? contenuto: 0,9 per cento ad aprile scorso rispetto all'analogo periodo del 2005. ?Purtroppo - ? il rammarico - i consumatori non ne hanno tratto benefici, in quanto non si ? riscontrato un eguale andamento negli altri passaggi della filiera agroalimentare dove si sono avuti incrementi che, tuttavia, non hanno raggiunto i livelli record dell’anno passato?. Speculazione, in altre parole. E anche su questo il nuovo esecutivo dovr? dire qualcosa.

        r.ec.