| VENERDÌ 12 DICEMBRE 2003 |
| Pagina 40 - Economia | |
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L´ "Intesa" parte dalla benzina e invita a non rifornirsi da chi ha praticato i prezzi più alti Boicottaggio contro i rincari rischio stangata da mille euro Campagna dei consumatori:"Salviamo la tredicesima"
LUISA GRION
La formula è semplice: garantire, nel periodo in questione, sconti sufficientemente sostanziosi da far sì che i consumi possano ripartire (il 10 per cento sull´alimentare e il 25 sul «no food»). Ma se la Cidec (associazioni dei commercianti presente in 70 città) ha detto "sì" e nei prossimi giorni fornirà su Internet l´elenco dei negozi che aderiranno all´iniziativa (al momento circa 3000), dal progetto si sono chiamate fuori sia la grande distribuzione che le associazioni di settori più potenti: Confcommercio e Confesercenti. I punti vendita che invece aderiranno alla proposta dei consumatori esporranno un logo ad hoc. Comunque sia la campagna prevede altre iniziative: sempre durante quella settimana, nelle piazze di buona parte delle città italiane Coldiretti, Cia e Confagricoltura praticheranno la vendita diretta (con sconti del 30 per cento circa) di prodotti ortofrutticoli; la Granarolo distribuirà 3000 buste di latte gratis (a Milano, Roma e Salerno); la società Autostrade applicherà il 25 per cento di sconto sul canone ai clienti TelepassFamily; i tour operator Fantours, Cit e Ici taglieranno del 10 per cento i loro pacchetti-viaggio e le autoscuole aderenti all´Unasca garantiranno risparmi vari. Piccole cose alle quali si aggiungono anche liste su regalini da fare e sui menù da preparare per non dissanguarsi e che - messe tutte assieme - dovrebbero aiutare i negozianti che aderiscono alle iniziative e consumatori a «fare la pace». Ma non solo: la campagna «salviamo le tredicesime» rappresenta anche un segnale di svolta nella politica delle associazioni fatta di accordi, ma anche di boicottaggi. L´Intesa ha infatti annunciato che nel periodo che va dal 16 dicembre al 6 gennaio, «inviterà» i consumatori a non rifornirsi presso la marca di benzina che - negli ultimi mesi - ha praticato i prezzi più alti (il nome sarà reso noto la prossima settimana). Nei mesi successivi la campagna si potrà ripetere per altri prodotti e altre aziende. Detto questo, fanno sapere i consumatori, al di là della ripresa annunciata, per i bilanci delle famiglie il 2003 si chiuderà con una maggiore spesa (rispetto al dicembre 2001) di 2.921 euro. Cifra derivata da aumenti vari che vanno dal 24,9 per cento dei servizi bancari ai 21,6 dell´Rc auto; dal 22,9 della scuola al 16,2 degli alimenti bevande escluse. Non andrà molto meglio il prossimo anno: secondo le stime dell´Intesa per via di rincari vari le famiglie alla fine del 2004 avranno speso 1.078 euro in più rispetto al 2003. |