La Stampa web




(Del 20/2/2002 Sezione: Economia Pag. 5)
Berlusconi convoca tutti
?Lavoro, trovate l?intesa?
Stasera vertice a Palazzo Chigi con industriali e organizzazioni sindacali Il governo: ?Se le parti definiranno un accordo, noi ne prenderemo atto? Maroni: ? una linea concordata. Cofferati: uniti sullo stralcio dell?art.18



ROMA

Tutti a Palazzo Chigi, oggi stesso. Il governo tenta l?affondo decisivo, e per sbloccare la trattativa sulla riforma del mercato del lavoro, incagliata sull?articolo 18 indigesto ai sindacati, scende in campo direttamente Silvio Berlusconi. Sar? il presidente del Consiglio, questa sera poco prima di cena, a ricevere a Palazzo Chigi le imprese e i sindacati. Il messaggio, anticipato ieri dal premier, ? chiaro: ?Le parti sociali trovino un accordo tra di loro. Se lo raggiungeranno - ha detto Berlusconi - il governo ne prender? atto?. Sull?iniziativa, che sarebbe accompagnata dalla disponibilit? a congelare la discussione parlamentare della delega sul lavoro, la maggioranza di governo ? coesa. ?Sono grato a Berlusconi di trovare il tempo e il modo di impegnarsi anche su una questione importante che rischiava di mettere in fibrillazione la maggioranza, definendo un intervento opportuno e saggio, che spero sia risolutivo? ha detto Maroni, ribadendo che la nuova mossa del governo ? stata concordata dalla maggioranza ?e quindi anche dal Biancofiore?, che nei giorni scorsi aveva caldeggiato apertamente l?ipotesi di uno stralcio dell?articolo 18. La strada sembra quella, gi? percorsa per superare il rifiuto della Cgil sul contratto di lavoro europeo, dell?avviso comune. Avrebbe il vantaggio di mantenere aperta la trattativa, lasciando formalmente sul tavolo i problemi pi? spinosi, come l?articolo 18 che ancora ieri il sindacato ha chiesto di stralciare. Eviterebbe difficili marce indietro politiche al governo, che potrebbe sperare, nell?ambito di una trattativa pi? lunga e meno diretta, in un?incrinatura del fronte sindacale, finora compatto. ?E? evidente che il governo non pu? stralciare l?articolo 18 dalla delega sul lavoro, ma ? altrettanto chiaro che si possono proporre impostazioni fortemente innovative sui tempi, sui metodi di concertazione e sui contenuti di questa delega? ha spiegato ieri il ministro dell?Agricoltura, Gianni Alemanno, esponente della destra che dietro a Gianfranco Fini cerca di mantenere aperto il dialogo con il sindacato. ?Abbiamo concordato una linea d?azione che mi sembra saggia, ferma, responsabile. Abbiamo elaborato una posizione del governo che sar? sostenuta dal presidente del Consiglio con le parti sociali, che condivido, che la maggioranza condivide e che mi sembra metta fine a questa ridda di uscite personali? ha detto ieri il ministro del Welfare, Roberto Maroni, ancora infuriato per la fuga di notizie dei giorni scorsi sui piani del governo, che lui attribuisce al suo sottosegretario, anch?egli leghista, Alberto Brambilla. Gianfranco Fini, intanto, dopo aver avviato un filo diretto con i sindacati, e soprattutto con la Cisl di Savino Pezzotta, si ? preoccupato ieri di tranquillizzare anche le imprese, che hanno accolto la convocazione di Berlusconi con prontezza, ma anche con un certo timore. ?La convocazione di Berlusconi ? importante - aveva detto ieri il presidente della Confindustria, Antonio d?Amato - perch? il governo conferma cos? la linea del rispetto e dell?autonomia e della responsabilit? delle parti sociali. Ma ? anche doveroso che questo avvenga con una chiara assunzione di responsabilit? da parte del governo, se questo confronto non porter? a risultati utili?. ?Il dialogo, certo. Ma non possiamo permettere che qualcuno imponga una scelta al governo? ha rassicurato Fini, parlando a Verona. ?Lo sciopero generale ? un?arma legittima, ma qualcosa - ha chiarito - ? cambiato dal passato: questo governo ha una maggioranza solida che gli permette di andare avanti, di non essere condizionato, di decidere, alla fine, dopo il confronto?. La Cgil, ha aggiunto il vice presidente del Consiglio, ?ha una posizione ideologica e preconcetta che rende impossibile qualsiasi dialogo. Vedremo oggi se la posizione irragionevole di Cofferati sar? la stessa di Angeletti e di Pezzotta?. ?Sull?articolo 18 siamo tutti e tre uniti? ha avvisato Cofferati al termine di un faccia a faccia con i leader di Cisl e Uil in vista dell?incontro di stasera a Palazzo Chigi. ?Chiediamo una modifica profonda della delega sulla previdenza e lo stralcio dell?articolo 18? ha detto il segretario della Cgil. Pi? cauti Savino Pezzotta e il segretario della Uil, Luigi Angeletti. ?I nostri rapporti? Normali. Abbiamo valutato le cose e continueremo dopo aver parlato con Berlusconi? ha detto Pezzotta. ?Abbiamo aggiornato la discussione a dopo l?incontro con il governo?, ha detto Angeletti.
Mario Sensini
?
Copyright ?2001 Guida al sito Specchio dei tempi Credits Publikompass Scrivi alla redazione