Beni Stabili lascia il turismo per concentrarsi sugli uffici

di Admin

mercoledì 27 ottobre 2021



              Martedí 25 Marzo 2003
              TURISMO
              Beni Stabili lascia il turismo per concentrarsi sugli uffici

              Il Dehon di Roma e il San Clemente di Venezia «non strategici»

              ROMA - Un residence a Roma, vista sulla cupola di San Pietro, il prossimo 4 aprile, e un hotel 5 stelle lusso su un'isola della laguna di Venezia, il 14 aprile. I primi frutti degli investimenti turistici di Beni Stabili stanno per nascere. Ma la società immobiliare, controllata dalle famiglie Del Vecchio e Benetton tramite la Cfi, in realtà sta già pensando di uscire dal settore. L'hotel veneziano è il San Clemente Palace (controllato direttamente) mentre il residence di Roma è il Dehon, che fa capo invece alla controllata Sviluppi Turistici. Entrambi saranno «venduti, valorizzandoli, nel giro di uno o due anni al massimo, a seconda delle occasioni che si presenteranno - precisano i portavoce della società - perché si tratta di «attività immobiliari non strategiche». Il gruppo si focalizzerà sull'acquisizione e la gestione di immobili per uffici nel nord e nel centro del nostro Paese e sulla gestione dei fondi immobiliari. Il turismo, del resto, è un'attività che gli attuali azionisti principali si sono trovati in eredità. Gli investimenti nel settore sono stati decisi nel 2000, quando Beni Stabili era appena entrata alla Borsa di Milano e controllata dal gruppo bancario San Paolo Imi di Torino, che oggi ha solo il 2,9% delle quote. A gennaio 2000 risale la costituzione di Sviluppi Turistici, la società che Beni Stabili, con il 66,8% del capitale, ha creato con la numero uno dei residence turistici in Europa, la francese Pierre & Vacances. Obiettivo: selezionare e acquistare immobili situati nelle principali città d'arte e località turistiche italiane, da destinare ad attività alberghiera. Almeno 100 milioni di euro gli investimenti previsti nell'arco di cinque anni, con la gestione affidata a una società creata appositamente da Pierre & Vacances in Italia, ma ora la decisione di uscire dal settore mette in gioco il futuro della joint venture. Nel frattempo, il gruppo francese è cresciuto comprando i residence di Valtur (otto strutture) e siglando un accordo per la gestione dei residence in Sardegna e a Venezia del Bagaglino, protagonista nel 2001 di un crac colossale. Ma il primo e ultimo affare della società tra Pierre & Vacances e Beni Stabili resterà quel residence romano in via di inaugurazione: 82 appartamenti in un giardino con piscina, per un investimento complessivo di 13,4 milioni. L'isola di San Clemente, oggi al 100% di Beni Stabili, è stata acquistata nel 2000 per 35 miliardi di lire, ma l'investimento totale ammonta a 65 milioni di euro. Due anni di lavoro hanno trasformato i vecchi edifici di un ospedale psichiatrico abbandonato e una chiesetta seicentesca in un albergo di gran lusso, con centro congressi e beauty center, di fronte a piazza San Marco. La gestione è stata affidata alla Turin Hotels International di Amato Ramondetti.
              ALESSANDRA GERLI