domenica 13 giugno 2004
SCIOPERO Proclamato il 18 e 19 giugno
«Noi, commesse sempre precarie e sottopagate»
ASCOLI — Per i lavoratori del commercio, nessun adeguamento salariale. E così, dopo 18 mesi di trattative e due scioperi per raggiungere un accordo sul rinnovo del contratto nazionale del «Terziario distribuzione e servizi», i sindacati hanno proclamato la mobilitazione generale. Ovvero, un altro giorno di sciopero.
«Confcommercio — scrivono le organizzazioni sindacali Filcams- Cgil, Fisascat-Cisl e UilTucs — vuole precarizzare i rapporti di lavoro ». Alla stagnazione delle trattative sul contratto del commercio, si aggiunge quella riguardante il rinnovo dell’accordo sulla distribuzione cooperativa, con l’avanzamento di proposte salariali ritenute inadeguate.
« C’è un solo modo per rilanciare i consumi — continuano i
sindacati —: passare attraverso l ’adeguamento degli stipendi e la stabilizzazione dei rapporti di lavoro.
La condizione degli addetti è sottoposta a grande precarizzazione, con bassi stipendi dovuti ad una contrattazione decentrata, inesistente in un tessuto di piccole e piccolissime imprese». E sciopero sia, quindi. Il 18 per le imprese del settore dove l ’orario di lavoro è distribuito in cinque giorni, il 19 per tutte le altre, con corteo a Roma.
«Si tratta di una manifestazione — spiega Grazia
Gabrielli, della Filcam-Cgil — di carattere nazionale.
E riguarda i contratti applicati nelle aziende di piccole dimensioni, come i magazzini Gabrielli e la distribuzione cooperativa Coop e Conad. Questo è già il terzo sciopero». I sindacati hanno incontrato più volte i datori di lavoro, Confcommercio e Confesercenti, l ’associazione nazionale delle cooperative.
«Tre tavoli distinti — continua la Gabrielli — sullo stesso problema. Malgrado la proclamazione dello sciopero, le trattative continuano. Ma le posizioni, almeno per il momento, sono ancora troppo distanti».
Lucia Mosca