I centristi per? sono favorevoli allo stralcio
ROMA - Si agitano le acque nella maggioranza e rompono gli argini fin qui invalicati della richiesta di stralcio delle nuove norme sull'articolo 18. ? il capogruppo Ccd-Cdu alla Camera, Luca Volont?, che annuncia una richiesta di ?stralcio alla delega sul lavoro che riguarda le modifiche sull'articolo 18 e sull'arbitrato?. Volont? nella giornata di ieri aveva incontrato sia il leader della Cisl, Savino Pezzotta, che il collega della Uil, Luigi Angeletti. Incontri che hanno portato Volont? a "strappare" con il Governo. ?Dall'incontro con Angeletti e Pezzotta - ha detto - sono emerse le disponibilit? conosciute da tutti e che nessuno ha pienamente valorizzato fino ad ora. L'iniziativa dello stralcio toglie il Governo dall'impasse, consente a tutti di riprendere il dialogo. Per questo chiediamo a Maroni di convocare le parti?. Si tratta per? di un'iniziativa, fin qui, solitaria che ha gi? avuto la bocciatura del premier (?sull'articolo 18 manteniamo le nostre posizioni?, si veda l'articolo a fianco) ma anche di altre componenti della maggioranza. ?Lo stralcio sarebbe una prova di debolezza, non di saggezza?, ha detto ieri il capogruppo di An alla Camera, Ignazio La Russa. Una precisazione non irrilevante viste le pressioni per una mediazione che arrivano anche da Alleanza nazionale. ?Noi siamo impegnati a cercare il dialogo - ha detto La Russa - e non auspichiamo certo conflitti sociali, come ha dimostrato il ruolo giocato dal vicepremier Fini nella vicenda dei contratti pubblici?. La bocciatura di An si ? sommata ieri alla freddezza dei gruppi parlamentari di maggioranza al Senato. ?Su uno stralcio sic et simpliciter dell'articolo 18, non sono d'accordo?, ha risposto il presidente della commissione Lavoro del Senato, Tomaso Zanoletti (Ccd) mentre il relatore del provvedimento, Oreste Tofani di An punta ancora su una mediazione senza stralcio. ?Chiedere una cancellazione tout court, no. Equivarrebbe - ha detto Tofani - a escludere una sperimentazione su lavoratori che oggi non hanno diritti?. Punta al merito delle questioni il capogruppo del Ccd-Cdu al Senato, Francesco D'Onofrio: ?Il nostro obiettivo ? lo Statuto dei lavori. Se l'articolo 18 ? un ostacolo si pu? stralciare, congelare o sospendere?. Commenta, invece, con ironia la proposta di stralcio il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi: ?Richiama un sapore antico?, ha detto confermando che il Governo va avanti. ?Stiamo cercando di evitare lo sciopero generale, ma non lo temiamo. Non per arroganza ma perch? ? una fisiologia della democrazia?. Ma Sacconi conferma che il Governo sta ancora cercando una soluzione ?nel rispetto delle posizioni di tutte le parti?. Soddisfatti dai primi, e finora isolati, segnali di cedimento della maggioranza i sindacati. I leader di Cgil, Cisl e Uil si incontreranno marted? ma intanto plaudono a Volont?. ?La richiesta di stralcio - ha detto il numero due della Cgil, Guglielmo Epifani - dimostra la fondatezza della nostra posizione e mostra che lo sciopero generale ? in condizione di determinare un cambiamento di opinione del Governo?. Il leader della Cisl, Savino Pezzotta continua, invece, a giudicare inopportuno lo sciopero generale ma intanto apprezza l'iniziativa di Volont?, ?speriamo che il Governo la recepisca?, ha detto. Soddisfatto anche il numero uno della Uil, Luigi Angeletti che insieme a Pezzotta aveva incontrato Volont?: ?Mi sembra stia cominciando a prevalere o emergere il buon senso?.

Sabato 16 Febbraio 2002