giovedì 17 febbraio 2005 pagina 40 Vincenzo Lucarelli La tesi Federagenti sul bando di gara per la vendita degli immobili dell'ente. L'operazione richiede un'assoluta trasparenza Sulla questione è ora intervenuto il segretario generale dell'associazione, Fulvio De Gregorio, il quale alla domanda sullo stato dell'arte ha così risposto: ´Nell'interesse della categoria abbiamo sempre espresso riserve sulla bontà di un'operazione che secondo noi presenta molti rischi e apre molti interrogativi sulle modalità con cui fino a oggi è stato gestito il patrimonio immobiliare. Ora i dubbi sono destinati a crescere, dopo avere esaminato il bando di gara pubblicato dall'Enasarco per la scelta di chi dovrà governare la rivalutazione del portafoglio immobiliare con l'obiettivo di individuare società di gestione del risparmio per collocare gli immobili o parte di essi in fondi comuni di investimento; alias per dismetterli'. ´Questa delicata operazione', ha spiegato ancora il segretario generale, ´dovrebbe essere caratterizzata da un'assoluta trasparenza, ricercando la massima partecipazione da parte delle società interessate. La Fondazione ha ritenuto, invece, di doversi avvalere di una procedura di appalto concorso accelerata, stabilendo un termine di 20 giorni per la presentazione delle domande. Gli addetti ai lavori ben sanno che alla base della procedura accelerata c'è solo l'eccezionalità dettata da cause esterne all'amministrazione appaltante, né si può in alcun modo ritenere che uno spostamento del termine di 30/40 giorni avrebbe potuto arrecare danni alla Fondazione, visto che sono anni che il problema è stato posto sul tappeto. È invece assai probabile che l'obiettiva ristrettezza del termine possa ridurre le offerte, limitando la concorrenza'. Cosa farà la Federagenti? ´In assenza di un ravvedimento della Fondazione abbiamo intenzione di sensibilizzare sulla questione i ministeri vigilanti, l'Authority per la concorrenza e le forze politiche, ferma restando la necessità di chiarire il ruolo di chi sarà scelto a redigere il progetto di individuazione e rivalutazione del patrimonio che, a nostro avviso, non potrà coincidere con chi, successivamente, parteciperà all'acquisto. Sarebbe il colmo, infatti, che il futuro compratore possa identificarsi o essere collegato con chi oggi è chiamato a determinare la valutazione del patrimonio. È, infine, da approfondire se esistano ostacoli a far gestire i futuri fondi da società costituite e controllate dalla stessa Fondazione Enasarco'. ´L'obiettivo di consultare la categoria sul contenuto degli accordi economici collettivi e di coinvolgerla nella gestione della Fondazione', ha concluso De Gregorio, ´è stato uno dei motivi fondanti della nostra associazione e questo impegno abbiamo svolto e continueremo a svolgere nella convinzione che solo in tal modo gli agenti di commercio potranno avere un futuro nel paese'. |
Appalto Enasarco contestato
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021