Pagina 4 - Economia Altolà di sindacati e imprese "Questa manovra non ci piace" Berlusconi: no alla patrimoniale, tasse giù in due anni Epifani: stangata da 24 miliardi Confindustria: Sud dimenticato Costi: 605 euro a famiglia Oggi nuovo round con enti locali e parti sociali. Dpef presentato a Ciampi. Domani il varo ROBERTO PETRINI ROMA - Documento di programmazione economica alle battute finali mentre resta ancora aperta la strada delle misure da prendere per abbattere il deficit pubblico nel 2004 per 24 miliardi di euro. Il ministro dell´Economia Siniscalco ieri ha presentato, come prevede la prassi, le linee del Dpef al presidente della Repubblica Ciampi. Oggi a Palazzo Chigi si terrà il secondo round con sindacati, Confindustria e enti locali. Tutti e tre i soggetti attendono risposte dal governo: in particolare i sindacati vogliono sapere il tasso d´inflazione programmata (si parla di 1,5-1,8 per cento) e garanzie sullo Stato sociale; gli enti locali temono nuovi tagli. «Si annuncia una manovra molto pesante destinata ad aggravare gli investimenti per lo sviluppo e le condizioni dei cittadini», ha detto da Boston il segretario della Cgil Guglielmo Epifani. Anche la Confindustria è critica: «Così com´è non ci piace, è stato dimenticato il Sud», ha detto ieri il vicepresidente Artioli. Domani il consiglio dei ministri dovrebbe varare definitivamente il Dpef, con un mese circa di ritardo rispetto alla tabella istituzionale e in Parlamento, Camera e Senato, tutto è pronto per una approvazione lampo nei giorni 2 e 3 agosto. Anche se il capogruppo dei Ds Violante ieri ha avvertito: «Per l´esame vogliamo utilizzare tutto il tempo previsto dal regolamento». |
Altolà di sindacati e imprese «Questa manovra non ci piace»
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021