IN PRIMO PIANO - pagina 2 Che è però vincolato al varo del decreto attuativo per far scattare le nuove misurCe sull'uso del Tfr attraverso il " silenzio assenso". Decreti su cui il ministero del Welfare e parti sociali non hanno ancora trovato un'intesa. Il confronto, dopo l'interruzione forzata per la crisi politica, dovrebbe riprendere alla fine di questa settimana o, al più tardi, all'inizio della prossima. Ieri il sottosegretario al Welfare, Alberto Brambilla, ha affermato che le misure attuative saranno varate « entro il 15 maggio » (il testo dovrebbe essere pronto per il 12). Il tutto con l'obiettivo di far partire l'operazione nel secondo semestre dell'anno, anche se è ormai certo che il nuovo meccanismo del silenzio assenso scatterà a settembre e non più a luglio. Per il presidente della Covip, Luigi Scimia, si è giunti « alla fase finale: il ministro Roberto Maroni ha accolto le richieste sindacali e promesso che entro metà maggio presenterà alle parti sociali il decreto delegato » . Ma la partita tra Governo e parti sociali non sembra ancora in discesa. « È un menù indigeribile quello propinato dal sottosegretario Brambilla » , ha tuonato Renata Polverini ( Ugl). Ai sindacati non piace l'intenzione del Welfare di non voler assicurare una vera corsia preferenziale ai fondi contrattuali. |
Alla previdenza integrativa 750 mln
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021