Pagina 15 - Turismo di Andrea G. Lovelock Per il coordinatore degli assessorati regionali al turismo, Enrico Paolini, che proprio ieri ha presentato una memoria a Rutelli. «Le regioni condividono lo spirito costruttivo dell'emendamento e quindi il tentativo di velocizzare l'attività promozionale che compete all'Enit, ma pongono tre condizioni per dare l'avallo definitivo alla trasformazione dell'Enit in organismo economico: la prima è che il provvedimento venga acquisito solo dopo il parere favorevole da parte della Conferenza delle regioni; la seconda che venga mantenuto il 50% di rappresentanza delle regioni all'interno del consiglio d'amministrazione dell'Enit; la terza riguarda la garanzia che l'attuale cda possa continuare a svolgere le proprie funzioni in un momento cruciale per il rilancio del turismo italiano all'estero». Una serie di distinguo, che Paolini motiva anche con circostanziate argomentazioni: «Siamo consapevoli del fatto che l'Enit ancora oggi soffre di una lentezza strutturale, ma è altrettanto evidente che non dipende da chi oggi sta lavorando dentro l'Enit. Dal giugno scorso, ad esempio, siamo in attesa di avere il via libera sul nuovo statuto, che non è ancora arrivato. C'è poi il cambiamento di guida operativa per quanto attiene il portale». Circa la proposta di legge di Pierluigi Mantini sulla modifica del titolo V della Costituzione per restituire allo stato e a una governance centrale buona parte delle competenze in materia di turismo, Paolini è molto esplicito: «Se questa è la sostanza della proposta», ribatte Paolini, «credo che si proceda sulla strada sbagliata, perché non ci si rende conto di creare ulteriori lungaggini e ritardi. Una simile azione, infatti, prefigura almeno 2 anni di preparazione e nel frattempo che facciamo? Congeliamo tutto? Poi ci si dimentica che già oggi, nel cda dell'Enit, la posizione delle regioni è ben delimitata e che le decisioni vengono condivise con le rappresentanze degli operatori turistici privati». Ad alimentare la polemica intorno all'ennesimo capitolo Enit c'è poi il Touring club che ad alcuni è parso volersi candidare alla guida dell'agenzia privatizzata, come aveva tentato anni fa. Lo ha ipotizzato, indirettamente, il direttore generale del Tci, Guido Venturini, nel corso di una recente audizione alla X commissione attività produttive della camera. A questa ipotesi il presidente Confturismo, Bernabò Bocca, risponde in modo molto franco: «Non ci interessa la forma giuridica che si vuole dare all'Enit, a noi preme che funzioni bene e subito. Di certo, la regola dalla quale non si può derogare è che nel turismo la promozione spetta al pubblico e la commercializzazione al privato». Proprio domani è prevista un'altra audizione presso la X commissione attività produttive alla camera con i vertici dell'Enit. La telenovela continua. |
Adesso vogliono privatizzare Enit
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021