martedì 11 gennaio 2005 PIÙ IN SINTONIA COI SINDACATI CHE COL GOVERNO Adesso anche Confindustria scrive la sua piattaforma Deluso dalla Finanziaria, Montezemolo rilancia sul decreto Nelle stesse, ore si riattiverà la diplomazia sotterranea dopo la pausa natalizia. Più con i sindacati che con il governo perché, indipendentemente dalle richieste concrete, sulla partita competitività gli imprenditori e i rappresentanti dei lavoratori hanno mostrato un'identità di vedute notevole - spesso in netta contrapposizione con la maggioranza della Cdl - che l'associazione presieduta da Luca Cordero Montezemolo ha tutto l'interesse a mantenere. Il giudizio complessivo di Confindustria su questo decreto non cambia (e riecheggia quello, per esempio, di Savino Pezzotta): sarebbe stato meglio se fosse stato approvato insieme alla manovra 2005 e soprattutto il tema della competitività avrebbe dovuto avere la priorità in termini di risorse a disposizione e di peso specifico nell'intera politica economica del governo. Questo onore è stato riservato al taglio delle tasse e ora nessuno sembra molto contento di discutere “sulle briciole” e ancor meno sembra disposto a rompere il fronte critico delle parti sociali per delle misure di contorno. Nel chiedere un «progetto Paese» e un «rinnovato interesse per i problemi delle imprese» gli industriali più che speranze per le possibilità di un'intesa sembrano sottolineare l'inadeguatezza di un decreto che al massimo smuoverà trecento milioni di euro in misura tutt'altro che mirate. Nella bozza del documento di Confindustria si chiede «coraggio per riforme ambiziose», ma l'idea che questo governo di coraggio non abbondi è ormai condivisa tra gli imprenditori. Tanto che anche a via dell'Astronomia si sta facendo largo la convinzione che i sindacati confederali, specie la Cisl e Uil, siano interlocutori più affidabili. A dar loro ragione anche gli ultimi sviluppi: a meno di un'improbabile riappacificazione della maggioranza domani, giovedì non ci sarà un'unica e concorde ricetta proposta dall'esecutivo, e l'impressione è che il gioco del compromesso sarà tutto al ribasso. |
Adesso anche Confindustria scrive la sua piattaforma
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021