Pagina 21 - Cronache IL GERGO DEL TURISMO E’ DIVENTATO INCOMPRENSIBILE Low o slow? La vacanza ? una Babele La casa di campagna si vende meglio della ?country house? Prendere un volo low cost, con un’offerta last minute e passare un weekend in beauty farm o in un B&B. Il relax? Con slow food. Tutto chiaro? Per niente. Secondo una ricerca dell’Istituto Lexis di Milano (cinquecento interviste a uomini e donne tra i 20 e i 65 anni, con livello di istruzione superiore) commissionata da FiloComunicazione, specializzata nell’industria delle vacanze e nel lifestyle, il linguaggio del turismo ? diventato troppo difficile. Peccato, perch? ? appena iniziata la bella stagione dei ponti e delle feste e il 33 per cento degli italiani ? pronto a di partire. Quasi tutti hanno digerito il termine low cost, (significa viaggi a basso costo per il 45 per cento degli intervistati), ma c’? chi immagina viaggi lungo la costa e chi traduce ?volare basso?. Last minute ? un termine usuale per il 38 per cento, mentre Spa (salus per aquam) ? sempre e soltanto societ? per azioni. Pochissimi (7 per cento) lo associano a centro benessere. Buona notizia: facendosi strada nella giungla di country house, bed&breakfast e wellness center, i turisti aumentano. Domenico De Masi, docente di Sociologia del Lavoro all’Universit? La Sapienza di Roma, parla addirittura di momento magico. L’anno scorso, nell’Europa mediterranea gli arrivi internazionali sono saliti di 5,7 punti, con previsioni di ulteriore crescita per il 2007. E va bene il low cost, (che ha gi? superato nei volumi il traffico di linea). ?Ma c’? poca offerta per il fenomeno dell’high cost - sostiene Rosato - cio? per l’?lite disposta a spendere. Viaggiatori che chiedono servizi di alto livello e non li trovano, un target emergente?. De Masi le d? ragione: ?Il turista sar? sempre pi? ricco, attento e consapevole?. In attesa dei vacanzieri invernali (il 43 per cento andr? in montagna, il 33 al mare e il 27 nelle citt? d’arte), tenuto conto di tutto, i furbi si specializzano e i saggi cominciano a chiamare le cose con il loro nome: casa di campagna, dimora storica, borgo-albergo. Meglio maso (Alto Adige) o masseria (Sicilia) che country house. Meglio camera in alcova che junior suite, dicono in Sardegna, terra di raffinate autarchie linguistiche. Dove chi ha ama il food, pi? o meno slow, deve imparare a chiedere culurgionis (ravioli) e casizolu (formaggio). Poi, dopo le opportune dosi di mirto, potr? danzare il ballo tondo al suono ammaliante delle launeddas. Niente male come lifestyle. |
"Sondaggio" Low o slow? La vacanza è una Babele
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021