Pagina 12 - Economia & Lavoro MADE IN ITALY per il futuro della moda La risposta della Fiat alla crisi che l’aveva colpita ?ci dice che ce la si pu? fare anche in mercati saturi?. La Fiat ? ?il caso pi? emblematico? della ripresa del Made in Italy e serve come modello anche per il settore della moda. Cos? il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, in chiusura del convegno organizzato dalla Cgil (Filtea e Filcams) intitolato ?La filiera innovativa della moda italiana; produzione-distribuzione: sinergie di processo, prodotto e competitivit? internazionale?, cui hanno partecipato tra gli altri anche il vicepresidente di Confindustria Giandomenico Auricchio, Anna Bartolini per i consumatori e Valeria Fedeli, segretaria generale della Filtea-Cgil. Secondo la Cgil per rilanciare il settore della moda ?bisogna puntare sulla qualit?, delocalizzando e insieme rilocalizzando produzioni fondamentali del design e della ricerca dei materiali?, dice ancora Epifani. Servono ?trasparenza e tracciabilit? dei prodotti per garantire libert? di scelta ed evitare le frodi?, appoggiando una battaglia che Valera Fedeli conduce da anni. Inoltre, ? necessario ?allargare la filiera alla distribuzione? per avvicinare produttori, distributori e consumatori, obiettivo tanto pi? importante ?in un’epoca in cui il consumatore ? una figura centrale?. Epifani aggiunge che nel settore della moda ?c’? una concorrenza senza regole, dove lavorano bambini e vengono impiegati materiali dannosi per la salute?. Ancora: ?La Fiat ? il caso pi? emblematico. Mi chiedo cosa sarebbe successo se la famiglia avesse rinunciato all’auto, se non avesse trovato banche e un bravo manager. Saremmo qui a piangere per la perdita dell’auto?, dice Epifani mettendo in evidenza come le imprese che hanno investito in innovazione del prodotto sono in grado di reggere la sfida della concorrenza e crescono. Da uno studio di Merryll Lynch presentato a Milano, intanto, emerge che le societ? del Made in Italy quotate in Borsa si avviano a chiudere un 2006 decisamente positivo, con una crescita del fatturato stimata al 18%. Per il 2007 ? prevista una crescita inferiore, ma sempre a doppie cifre. Resta per il Made in Italy il problema della distribuzione, della capacit? di diffondere i nostri prodotti nei grandi mercati emergenti. Cina, India e anche Middle East traineranno il settore nei prossimi anni. |
"Sindacale" Trasparenza e diritti per il futuro della moda
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021