luned? 6 novembre 2006

    Pagina 11 - Politica


    RIFORME NUOVA PUNTATA DELLO SCONTRO CHE INFIAMMA I RAPPORTI ALL’INTERNO DEL GOVERNO E DELLA MAGGIORANZA. POLEMICA SULLA POSSIBILIT? DI TROVARE I VOTI IN PARLAMENTO

    Liberalizzazioni, Lanzillotta nel mirino

    La sinistra radicale contro il disegno di legge del ministro per aprire ai privati i servizi pubblici locali
      Le regole
      ?Il mio provvedimento
      detta le norme che
      anche i primi cittadini
      dovrebbero rispettare
      Non si pu? lasciare
      che tutti siano liberi
      di adeguarsi o meno?
        La fase 2
        Dopo il via alla manovra
        economica ? tempo
        di aprire la stagione
        delle riforme strutturali
        ?Il meccanismo delle gare
        consentirebbe servizi
        migliori e meno cari?

        Amedeo La Mattina

        ROMA

        Ora nel mirino della sinistra radicale c’? il ministro Linda Lanzillotta e il suo disegno di legge sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Rifondazione comunista, Verdi e Pdci stanno affilando le armi per infilzare un provvedimento che, se venisse approvato, obbligher? Comuni e Regioni a misurarsi con il mercato e ad aprire alla concorrenza dei privati. Almeno cos? sostiene il ministro della Margherita per gli Affari Regionali che, nella geografia politica dell’Unione e del governo Prodi, ? considerata una delle esponenti pi? dure dell’ala riformista. Quell’ala che ? entrata in crisi di fronte al protagonismo degli alleati ?massimalisti? e ?vetero-comunisti? che avrebbero troppo condizionato la Finanziaria e che scendono in piazza contro la legge Biagi e il lavoro precario.

        Ma dopo la manovra economica, si dovrebbe cambiare passo (la famosa ?fase 2?, termine che fa venire l’orticaria a Prodi) e aprire la stagione delle riforme strutturali e delle liberalizzazioni. Ecco, tra queste c’? quella della Lanzillotta, che nei prossimi giorni dovr? discuterne nella Conferenza Stato-Regioni con gli enti locali (i sindaci sono arcignamente contrari) e poi con i capigruppo della maggioranza. E qui la sinistra radicale partir? per una nuova frontiera di lotta e di governo perch? ?non di liberalizzazioni si tratta, ma di privatizzazioni?. Quando il provvedimento venne approvato dal Consiglio dei ministri, da Bari il governatore pugliese Niki Vendola tuon?: ?Il ministro Lanzillotta si dimetta?. E nei giorni scorsi il sottosegretario all’Economia, il Verde Paolo Cento aveva minacciato che contro questo ddl ? pronto a scendere in piazza. Insomma, Prc, Verdi e Pdci annunciano un’opposizione durissima.

        ?C’? un punto - spiega il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio - sul quale non siamo disposti a trattare: il provvedimento della Lanzillotta non lascia ai sindaci la facolt? di decidere se liberalizzare, anzi li obbliga a mettere sul mercato i servizi comunali. Mi sembra un approccio ideologico?. Ma ? proprio su questo punto che il ministro per gli Affari Regionali sta tenendo duro. Ieri sera, nell’intervista al programma ?In breve? trasmesso da La7, ha chiarito che bisogna evitare proprio di cadere nell’errore commesso con il meccanismo previsto dal decreto Bersani sulle licenze dei taxi, ovvero lasciare ai sindaci la facolt? di liberalizzare. ?Il mio disegno di legge - ha detto Lanzillotta - mette delle regole che anche i sindaci dovrebbero rispettare?. Non solo. Il ministro ? andato oltre, affermando che il suo progetto ? previsto nel programma dell’Unione e che, in ogni caso ?il programma si pu? adattare alla realt? che cambia?. E se non venisse approvato con i voti della maggioranza, ma con quelli di una parte dell’opposizione? ?Il Parlamento ? fatto per il confronto tra diversi schieramenti e per costruire posizioni comuni?. Insomma, se altre parti politiche concorrono al bene del Paese, ben vengano, perch? ?le liberalizzazioni metterebbero in moto un meccanismo di gara che consentirebbe di avere la migliore qualit? al miglior costo?. Del resto, ha aggiunto Lanzillotta, ?oggi ci sono molte municipalizzate che gestiscono il trasporto, per esempio, non sempre in modo efficace?.

        Apriti cielo! Sulla possibilit? che su questi temi arrivino i voti dell’opposizione, dal Prc arriva un altol? a caratteri cubitali. ?Vorrebbe dire - avverte il capogruppo al Senato, Giovanni Russo Spena - che si aprirebbe una discussione seria nel governo e nella maggioranza. Si vuole scherzare con il fuoco. Non capisco l’atteggiamento dei cosiddetti riformisti che continuano a non voler prendere atto del bilancio fallimentare delle privatizzazioni?. E poi, aggiunge Russo Spena, ?non ? vero che questo tema ? previsto nel programma: dove ? scritto che bisogna fare le privatizzazioni? Perch? di questo si tratta?.

        Pecoraro Scanio si augura che sul ddl Lanzillotta si raggiunga un accordo dentro l’Unione. ?Un voto della Cdl che non sia aggiuntivo ma sostitutivo di un pezzo del centrosinistra - spiega il leader dei Verdi - perch? sarebbe una rottura della coalizione e salterebbe il governo?. Il Ministro dell’Ambiente consiglia ai ?riformisti? di non impiccarsi all’albero delle ?liberalizzazioni all’italiana?. Basta guardare i casi Enel e Telecom?: ?Abbiamo visto troppi casi di privati che hanno aumentato i costi e non hanno garantito un servizio migliore ai cittadini?. Allora, meglio decidere caso per caso, lasciando agli enti locali ampia facolt? di scelta: ?Tranne se l’obiettivo ? solo quello di far lavorare di pi? i privati?.