mercoled? 21 giugno 2006

    Pagina 34 - FINANZA INTERNAZIONALE

    Dopo l'acquisto di Printemps, parla Borletti: ?Il mio sogno ? creare un'unica catena nelle principali citt? europee?
      ?Rinascente in tutte le metropoli?
        ?Abbiamo comprato un marchio formidabile che svilupperemo con nuovi investimenti e una crescita dei margini?
          Michele Calcaterra
          dal nostro corrispondente
            PARIGI - ?I progetti di Rinascente e Printemps vanno in parallelo, ci sono delle indubbie sinergie e condividono due soci che sini azionisti sia dell'una che dell'altra azienda. Il mio sogno nel cassetto ? quello di creare, come esiste gu? negli Usa, un'unica catena di grandi magazzini presente in tutte le principali citt? d'Europa. C'? lo spazio per farlo?.
              A parlare ? il trentanovenne Maurizio Borletti, che insieme al fondo immobiliare Rreef (controllato da Deutsche Bank) ha appena consegnato al gruppo francese Ppr un'offerta (? esclusiva) di 1.075 milioni di euro per l'acquisto di France Printemps, la holding che raggruppa gli omonimi grandi magazzini, una ventina sparsi su tutto il territorio francese e che occupa 5mila dipendenti in totale (compresi quelli dei due marchi di sport Citadium e Made in Sport e quelli di Printemps Voyage et Printemps Design).
                Al termine (il closing dell'operazione ? previsto tra qualche mese), ricevute tutte le autorizzazioni del caso (comprese quelle antitrust), Rreef avr? il controllo di France Printemps, mentre il gruppo Borletti che ? il socio "industriale" potr? arrivare fino a una quota del 30%.

                Si tratta di un'operazione che ricalca nelle sue linee generali quanto messo a punto nel maggio di un anno fa per conquistare la Rinascente, di cui Maurizio Borletti ? il presidente. L'azienda milanese se non sar? direttamente implicata in questo progetto, avr? in futuro iniziative in comune con Printemps nel campo della gestione della clientela, del credito al consumo e anche della cendita per corrispondenza. Una novit? assoluta.

                Ma perch? Printemps? ?Perch? - spiega Borletti - assomiglia a Rinascente: ? un'azienda che ha una tradizione pluricentenaria (? stata fondata nel 1865), ha pi? o meno la stesa taglia (900 milioni di euro di giro d'affari in termini omogenei), ma soprattutto ha un marchio e un business formidabili, oltre a una ubicazione dei suoi negozi unica nel suo genere. Il patrimonio immobiliare ? dunque di grande pregio, cos? come di assoluto prestigio ? il "flagship store" di Boulverad Haussmann nel cuore di Parigi?.

                Maurizio Borletti si affretta comunque a sottolineare il fatto che la sua non ? una operazione immobiliare. ?Printemps - spiega - ? per noi un tutt'uno. Il nostro obiettivo ? infatti quello di valorizzare insieme gli attivi, attraverso un piano di sviluppo ambizioso che prevede di investire 280 milioni di euro nell'arco dei prossimi 5 anni. Rinnoveremo i negozi e ne apriremo di nuovi, come ? il caso di quello gi? programmato a Tolosa?.

                Gli obiettivi di margine non sono stati ancora fissati. ?? prematuro - continua Borletti -. Bisogna prima incontrare i sindacati e spiegare loro i progetti. Di certo per? puntiamo in alto a quello che ? considerato il "benchmark" del settore: vale a dire l'Ebit dell'8% (l'Ebitda ? invece del 12%) dei magazzini britannici Selfridges?. Mentre l'Ebit di Printemps ? sensibilmente inferiore, attorno al 3,5-4% all'anno.

                All'orizzonte c'? dunque molto da fare per rimettere in carreggiata Printemps e sfruttare al meglio tutte le sue potenzialit?. ?Io credo molto - conclude Maurizio Borletti - alla formula dei "department store" con nuove offerte accattivanti per i consumatori in modo da trasformare gli attuali negozi da luoghi di vendita pura e semplice di prodotti a luoghi di piacere dove fare "shopping". Mi immagino cos? in futuro dei grandi magazzini piacevoli da visitare e di standard elevato. Come le cattedrali del Medioevo, costruite per affascinare e sorprendere il popolo?.