gioved? 7 dicembre 2006
      Pagina 4 - Interni

      Da gennaio al lavoro sette comitati
        Tre mesi di tempo per il conteggio.
        Le schede portate a Palazzo Madama
          la verifica
          Saranno verificate 300 mila bianche
          e 400 mila nulle. L?ultima parola sulla
          regolarit? del voto spetter? all?aula

          Gi? nominati i responsabili dei gruppi
          di lavoro, ognuno dei quali sar? affiancato
          da altri due colleghi senatori

          Le regioni sulle quali indagare scelte in
          maniera bipartisan: due vinte dal Polo,
          due dall?Unione e tre per i dati giudicati
          anomali

          Al vaglio anche i voti validi, ma solo a
          campione, secondo tre criteri specifici
          individuati dalla Giunta le per elezioni

          Carmelo Lopapa
            ROMA - Si partir? dalle settecentomila schede bianche, nulle e contestate delle sette regioni prescelte. Ma il riconteggio dei voti deciso ieri a sorpresa dalla giunta delle elezioni del Senato ? destinato ad estendere la sua gittata oltre quella soglia. Non solo perch? ? stato stabilito che saranno verificate a campione pure le schede valide in alcuni casi ritenuti ?anomali? (in base ad alcuni criteri ben definiti). Ma anche perch? potrebbero essere passati al setaccio i risultati di altre regioni qualora i dati riscontrati in questa prima ?conta? non dovessero convincere la giunta.

            Intanto, si parte da 700 mila, ovvero dalle 300 mila schede bianche, 400 mila nulle e le sparute 500 contestate nel Lazio, nella Lombardia, nella Campania, nella Puglia, in Calabria, in Toscana e in Sicilia. Perch? proprio quelle regioni e non altre? In linea di massima, spiega il capogruppo dell?Ulivo in giunta Felice Casson, sono state prescelte le due regioni in cui si ? affermato con nettezza il centrosinistra (Toscana e Calabria), due in cui l?ha spuntata la Cdl (Lombardia e Sicilia), due in cui il risultato ? stato in bilico fino all?ultimo (Lazio e Campania). Non solo per questo, per?. ?Lazio, Campania e Puglia hanno avuto un calo impressionante di schede rispetto alle altre regioni – ha aggiunto il forzista Lucio Malan - la Calabria ha avuto un calo considerevole di schede bianche, la Lombardia perch? era gi? sotto osservazione in giunta e la relatrice aveva proposto un approfondimento?. E siccome le settecentomila schede in questione si trovano nei depositi dei tribunali di ciascuna regione e in quello di Castelnuovo di Porto (paese a 30 chilometri da Roma dove si trovano degli uffici di pertinenza della presidenza del Consiglio) nei prossimi giorni sar? disposto il trasloco dei plichi nei magazzini di Palazzo Madama.

            Ai raggi x anche le schede valide (custodite anch?esse nei tribunali competenti), ma solo a campione, contrariamente a quanto i senatori della Cdl avevano chiesto in giunta. In base a quali criteri? Come sar? individuato il campione? ?Sono stati individuati tre criteri generali - elenca il presidente della giunta, Domenico Nania (An) - Saranno controllate le schede valide delle sezioni che non hanno prodotto alcun verbale o in cui risulta una notevole discrasia tra i dati dichiarati sul verbale e quelli verificati successivamente. E ancora, quelle delle sezioni in cui ? emersa la poco credibile assenza di schede nulle e contestate. Infine, quelle delle sezioni in cui non vi erano rappresentanti di lista o vi erano di una sola coalizione?.

            Chi proceder? materialmente al controllo delle schede bianche, nulle e contestate delle sette regioni? In giunta saranno insediati sette comitati, uno per regione appunto. Ogni comitato sar? presieduto da un senatore (lo stesso designato a inizio legislatura per la verifica ordinaria del voto per ciascuna delle venti regioni), affiancato da due colleghi: uno di maggioranza e uno di opposizione. I responsabili dei comitati sono l?ulivista Anna Maria Carloni (moglie di Bassolino) per la Sicilia, Giuseppe Di Lello (Prc) per la Calabria, Stefano Zuccherini (Prc) per la Puglia, Filippo Berselli (An) per la Campania, Ettore Pirovano (Lega) per il Lazio, Giovanni Legnini (Ulivo) per la Toscana, Magna Negri (Autonomie, ma vota per la maggioranza) per la Lombardia. Per un caso, nessuno dei sette ? espressione di Forza Italia, ma di senatori forzisti ve ne saranno tra i componenti dei comitati. Ogni comitato produrr? infine una relazione. Al termine dei lavori - che il presidente Nania conta di avviare a breve (?Pi? realisticamente dopo il bilancio e le feste, dunque a gennaio? puntualizza Casson) e concludere nel giro di tre mesi - la giunta si esprimer? con una delibera finale. Al pallottoliere, la maggioranza potr? contare su 12 voti contro gli 11 del centrodestra. In ogni caso, l?ultima parola sulla regolarit? del voto spetter? all?aula del Senato.