domenica 28 maggio 2006


    RATA pesante
      DEBITORI Il Rapporto ISTAT 2005.
      Aumenta il ricorso al credito (+36% l'anno scorso). Tra mutui, prestiti e bollette gli italiani non riescono a rispettare le scadenze

      Famiglie sempre pi? in difficolt?: 14 su cento non sono in grado di sostenere i pagamenti

      Marco Sodano
        La casa in affitto o comperata col mutuo, l’auto, la seconda auto. Il gas, la corrente elettrica, la spazzatura e l’acqua potabile, il telefono. Le spese mediche, il conto del riscaldamento, perfino il conto dell’alimentari. Magari il televisore maxischermo per le partite dei mondiali, celullari a gog?, la vacanza esotica. Tutto in comode rate. Le famiglie italiane consumano, un desiderio via l’altro, e lo stipendio non basta pi?. Fanno ricorso sempre pi? spesso al credito al consumo - in buona sostanza si indebitano per poter onorare altre scadenze - e innescano un circolo vizioso che le porta sempre pi? spesso sull’orlo della morosit?. Sempre pi? spesso non riescono a far fronte alle rate mensili: il 14,4%, almeno una volta nell’anno, sono in difficolt? alla scadenza dei pagamenti.

        Gli italiani lo sapevano gi?. Ora che se n’? accorto l’Istat (ha inserito il fenomeno nel suo rapporto annuale) si pu? aver la misura di quanto questa povert? di ritorno sia diffusa. E se va male per l’Italia tutta, Sud e isole sono come al solito messe un po’ peggio: l?, la percentuale di famiglie in difficolt? con i debiti rateizzati raggiunge il 25%.

        C’? il credito al consumo (auto, elettronica, viaggi) ma gli italiani non se la cavano meglio con le bollette: una famiglia su dieci ? in ritardo con acqua luce e gas almeno una volta l’anno. Quattro su cento ammettono di non esser riuscite a pagare l’affitto o la rata del mutuo. Anche qui il Mezzogiorno segna record preoccupanti: il 15,3% delle famiglie non ce la fa con le bollette, mutuo e affitto mandano in crisi cinque famiglie su cento (5,6 in Sardegna). Insomma un vero e proprio incubo a rate: con l’aggravante che nessuno sembra dell’idea di tirare la cinghia. Nell’ultimo anno - ? lo stesso anno - i prestiti per il consumo con scadenze superiori ai 5 anni sono cresciuti del 36,6%.

        Come se non bastasse, il 17,6% delle famiglie dice di non poter pagare i ?vestiti necessari?. Il 5,3%, addirittura, ?non ha soldi?, almeno una volta l’anno, per l’acquisto del cibo, un dato che si riduce al 4,1% al nord mentre sale al 7,7% al sud. Ancora: l’8% delle famiglie ha problemi con le spese per il trasporto, oltre il 13% per le tasse. Il 10% afferma, invece, di non poter riscaldare l’abitazione come vorrebbe.

        Quattro famiglie su 10 dichiarano di non potersi permettere una settimana di ferie l’anno. E tra i pensionati e i nuclei pi? numerosi, (5 componenti o pi?) si arriva al 50%.