Pagine - Milano Gli interrogatori per l’inchiesta sul crac del gruppo turistico rivelano nuovi particolari La ricostruzione giudiziaria del buco finanziario della Cit ? cominciata dall’interrogatorio di un funzionario del ministero delle Attivit? produttive e di un consulente convocati a Varese da Roma; l’interrogativo su cui i magistrati insistono ? sempre lo stesso: come mai a un gruppo considerato ormai decotto, con il titolo sospeso in Borsa, vennero accordati ancora nel dicembre scorso fondi per 75 milioni di euro? ?Ci furono forti pressioni politiche? avrebbe detto uno dei due testimoni ascoltati nei giorni scorsi, anche se non avrebbe fatto nomi specifici. Un altro dettaglio ha catalizzato la curiosit? degli inquirenti: come mai, quando lo Stato decise il salvataggio di Alitalia, fu necessario ottenere il via libera da Bruxelles (la Ue non consente aiuti di Stato ad aziende in crisi) mentre nel caso della Cit il passaggio non avvenne? Sul punto i testi avrebbero spiegato che tecnicamente era possibile bypassare l’ostacolo comunitario, resta da capire se la ricostruzione ha convinto i magistrati, che come ? noto hanno iscritto nel registro degli indagati i ex due amministratori delegati della Cit Gianvittorio Gandolfi e Arcangelo Taddeo. In attesa degli sviluppi giudiziari (considerati non imminenti) si rimette in moto la macchina imprenditoriale, seppur con qualche chiaroscuro. Come detto, il commissario Abrignani, al quale sono state affidate le sorti della Cit in base alla legge Marzano, ha detto che ci sarebbero gi? 4 cordate interessate ad acquistare il gruppo; le voci indicano tra esse Pirelli Re, Deutsche Bank e Accor. La linea suggerita dal commissario ? quella gi? seguita da Enrico Bondi per salvare la Parmalat: ?L’obiettivo ? vendere a un acquirente unico - ha dichiarato -, smembrare il gruppo non avrebbe senso; Cit pu? essere rilanciata per attirare nel Sud Italia nuovi flussi turistici provenienti da India e Cina?. Prioritario, per Abrignani diventa a questo punto portare a termine i cantieri aperti in Basilicata e Calabria. Indispensabile sar? anche vendere alcuni ?gioielli di famiglia? per fare cassa: la sola isola veneziana di Sacca Sessola ? stata valutata 130 milioni di euro. Sacrifici in vista, infine, per i dipendenti: quelli a tempo indeterminato rimasti in carico sono 350 (ma con gli stagionali si sale a 1.200), per almeno 80 di loro nei prossimi mesi scatter? la cassa integrazione. Claudio Del Frate. |
«Pressioni politiche per finanziare la Cit»
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021