mercoled? 1 novembre 2006

    Pagina 7 - Economia/Oggi
      Pensioni, superare lo ?scalone?
      ? troppo costoso
        Damiano apprezza l’ipotesi di ?quota 95? di Baretta (Cisl). Il confronto a gennaio, non prima

        Il superamento totale dello ?scalone? previsto dalla riforma Maroni (il passaggio nel 2008 da 57 a 60 anni per l'accesso alla pensione di anzianit? a fronte di 35 anni di contributi) ha un costo ?non compatibile? con la situazione del Paese. Lo ha detto il ministro del lavoro, Cesare Damiano a margine della presentazione della conferenza ?Il futuro del lavoro? che si terr? a Venezia il 3 e 4 novembre prossimi. Se quindi non ci sono possibilit? di mantenere anche dopo il 2008 i criteri previsti fino al 2007 per l'uscita dal lavoro (57 anni di et? e 35 di contributi per la pensione di anzianit?), il Governo comunque intende ammorbidire lo scalone.

        ?Bisogna tenere conto - ha detto Damiano - dell'aumento dell'aspettativa di vita. Sar? nostra cura verificare la possibilit? di anticipare l'uscita dal lavoro rispetto ai 60 anni ora previsti per il 2008?. Damiano ha definito ?interessante? la proposta del segretario generale aggiunto della Cisl Pierpaolo Baretta di fissare una ?quota 95? che preveda oltre all'uscita a 60 anni e 35 di contributi un mix tra et? e anni di contribuzione la cui somma sia 95 (ad esempio 58 anni di et? e 37 di contributi ma anche 57 e 38 ecc). Il ministro ha confermato che il punto di partenza per il confronto che si aprir? a gennaio sar? il memorandum firmato con le parti sociali e si ? augurato che la posizione dei sindacati alla trattativa sia unitaria. ?Voglio ricordare - ha continuato - che il primo gennaio 2008 le persone potranno andare in pensione di anzianit? solo se avranno 60 anni e 35 di contributi. Ci sar? un aumento di tre anni per i requisiti per le anzianit? in una sola notte. Questo ? ingiusto, vorremmo consentire di andare prima di quell'et? e avremo una particolare attenzione per i lavori usuranti?. L'obiettivo del Governo - ha detto il ministro assicurando che l'esecutivo si presenter? al confronto che si aprir? a gennaio con una posizione unitaria - ?non ? quello di drenare risorse dal sistema previdenziale pubblico ma quello di tenere in equilibrio i conti per salvaguardarlo e irrobustirlo?.

        Infine Damiano ha ribadito l'intenzione di fissare dei benefici per i lavoratori che sono stati impegnati in attivit? usuranti ma ha anche chiarito che la platea di questi dovr? essere ?ristretta?. Anche su questo il confronto dovrebbe partire da gennaio anche se c'? la disponibilit? del Governo ad approfondire il tema prima di quella data. ?Se esiste l'opportunit? e la condivisione con le parti sociali - ha detto Damiano - si possono fare approfondimenti tecnici?.