Pagina 3 - Economia/Oggi Tfr e previdenza integrativa, i sindacati vogliono riaprire la partita COS? NON VA Le imprese gridano allo scippo e alla rapina, i sindacati lanciano l’allarme per la previdenza integrativa che rischia di non decollare e chiedono al governo un confronto per riaprire la partita. Insomma, piace poco o nulla la norma della Finanziaria che destina il 50% del Tfr ?inoptato? ad un fondo della Tesoreria dello Stato - transitando per l’Inps - per poter essere investito in infrastrutture. Un coro di no, sia pure con toni diversi, che il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa respinge. ?Non si tratta di una rapina - dice - il Tfr appartiene ai lavoratori ed ? prestato all’impresa con un tasso di favore?. ? la verit?, ma proprio questo ? il punto. Le liquidazioni dei lavoratori sono finora servite alle imprese per autofinanziarsi, per il 2007 il flusso dovrebbe valere circa 19 miliardi, il sistema-impresa dovrebbe alleggerire le proprie casse di circa 6 miliardi di euro (altrettanti andrebbero al Fondo Inps) e circa 7 miliardi andrebbero ai fondi. Queste le cifre stimate dall’Economia. Si capisce perch? le imprese sono contrarie. Confindustria ne discuter? oggi in un vertice straordinario del comitato di presidenza riunito a Milano che formalizzer? la posizione che gli industriali riporteranno nel fine settimana a Capri nel convegno dei giovani imprenditori, presente lo stesso Padoa-Schioppa. L’opposizione dei sindacati ? pi? articolata, tanto pi? che il Tfr resta nella disponibilit? del lavoratore che lo avr? (ovviamente) se va in pensione o se chieder? qualche anticipo. Quindi almeno su questo non cambia nulla. Cgil, Cisl e Uil contestano innanzitutto il metodo, il non essere stati coinvolte in una decisione che dispone, appunto, delle retribuzioni dei lavoratori. Di qui l’esigenza di fare chiarezza, capire e rivedere quel che il segretario generale aggiunto della Cisl Pierpaolo Baretta definisce senza mezzi termini ?uno scempio?. Una posizione molto forte la sua, cui fanno eco i toni pi? stemperati del documento unitario che contiene il giudizio sulla manovra di Cgil, Cisl e Uil: ?Riaffermiamo - si legge - la priorit? dello sviluppo della previdenza complementare e riteniamo necessario un confronto finalizzato ad un’intesa tra le parti sociali e l’esecutivo?. Ma perch? la nuova norma dovrebbe compromettere il decollo della previdenza complementare necessaria ai lavoratori (specie ai pi? giovani) per darsi una pensione che non sia da fame? ?Innanzitutto il lavoratore va lasciato libero di scegliere che cosa fare della propria liquidazione, e il nuovo incrocio di tempi pu? essere un impedimento a questa scelta?, spiega la segretaria confederale della Cgil Morena Piccinini. Il Fondo dovrebbe essere costituito a gennaio 2007, ma ? necessario un semestre nel corso del quale, con il silenzio-assenso, il lavoratore decide se lasciare il Tfr in azienda o destinarlo ai fondi-pensione. ?Questo semestre ? necessario - continua Piccinini - come pure la campagna informativa per permettere una scelta consapevole. Il punto ? che cos? al lavoratore si danno due messaggi contrapposti: da un lato si promuove la previdenza complementare, dall’altro gli si dice che la sua liquidazione resta in azienda e poi al Fondo Inps-Tesoreria. Senza contare che temendo le imprese una minor liquidit?, potrebbero esserci pressioni sui dipendenti perch? scelgano di non avviare il Tfr ai fondi pensione?. La preoccupazione della Cgil, che con Guglielmo Epifani riconosce tuttavia ?che servono risorse per gli investimenti?, diventa pi? netta nella parole di Raffaele Bonanni, leader Cisl, per il quale ?? seccante essere stati scavalcati su una questione che riguarda i soldi dei lavoratori?. ?Sono soldi dei lavoratori - ribadisce il numero uno della Uil Luigi Angeletti -. E il problema non pu? essere risolto con un accordo di governo, ma discutendo con le parti sociali?. Quanto alle imprese, all’allarme di Luca Cordero di Montezemolo ha fatto seguito quello del presidente della piccola industria di Confindustria, Giuseppe Morandini, che ha definito la misura ?inaccettabile? e ha promesso battaglia. |
"Pensioni" I sindacati vogliono riaprire la partita
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021