Pagina 13 - Cronaca non del sindacato, garantire che i conflitti restino nell´alveo del confronto democratico L´antagonismo può diventare fine a se stesso. E quando accade, il rischio di farsi trascinare dai cattivi maestri è molto forte TORINO - Il miglior antidoto contro il terrorismo è il fatto che il sindacato faccia il sindacato. Che la smetta di occuparsi di politica e ponga al centro della sua azione la contrattazione e la partecipazione dei lavoratori. Per questo la Cgil deve chiedere alla Fiom di fare chiarezza, «di chiarire la sua natura». Trascorsa senza incidenti la delicata giornata di Vicenza, il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni abbandona i toni diplomatici dei giorni scorsi: «Un sindacato che insegue i movimenti antagonisti fa una fesseria. Una fesseria che certe volte può diventare pericolosa». Bonanni, la scelta di stare nei movimenti è una scelta congressuale della Fiom. E la Fiom è un´importante categoria della Cgil. Come la mette con Epifani? Perché dice che questa posizione è pericolosa? A questa obiezione la Fiom ha risposto che stando nei movimenti si evitano proprio le fughe pericolose di cui parla lei, si garantisce che il conflitto rimanga nell´alveo del confronto democratico. Non la convince? È un fatto che la politica non sia da tempo in grado di rappresentare quei movimenti. E che i sindacati siano rimasti l´unica organizzazione di massa in Italia. Non pensa che siate chiamati a un ruolo di supplenza? «È vero che c´è una difficoltà della politica. Ma la supplenza non risolve il problema, lo aggrava. Più in fretta noi torniamo a fare tutti il nostro mestiere e prima anche la politica si assumerà fino in fondo le sue responsabilità». Il sindacato non fa politica? È relativamente facile fare questo discorso da leader della Cisl. Lei come lo farebbe se fosse al posto di Epifani? Solidarietà? Ma la Cgil che cosa dovrebbe chiedere, secondo lei, alla Fiom? |
"NuoveBR" Intervista a Raffaele Bonanni
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021