Pagina 11 - CAPITALE/LAVORO Cari Direttori, Giorgio Cremaschi e Roberto Farneti su Liberazione del 25 febbraio e Marina Della Croce sul manifesto dello stesso giorno, difendendo la lettera di Giovanni Naccari ai giuslavoristi italiani del 20 febbraio, diffusa attraverso la LabourlList, pongono una questione importante, sulla quale concordo totalmente con loro: non si pu? consentire che il dibattito sulla politica del lavoro sia frenato o distorto dalla preoccupazione della degenerazione terroristica. Si deve poter dissentire anche aspramente senza che questo implichi di essere tacciati di contiguit? con chi fa della violenza il proprio metodo di lotta. La lettera di Naccari mi sembra tuttavia inaccettabile per un altro motivo: essa ha la pretesa di qualificare come ?campagna di stampa contro la Cgil? (quindi la pretesa di escludere dal dibattito congressuale della confederazione sindacale maggiore) una proposta di riforma del diritto sindacale e del lavoro che ? nata attraverso decenni di studio, di comparazione tra sistemi nazionali e di discussione anche all'interno del movimento sindacale e della stessa Cgil. Nei quattro mesi trascorsi dalla pubblicazione del mio ultimo libro, cui Naccari si riferisce, l'organo della Cgil Rassegna Sindacale non ha speso neppure una riga per confutare o discuterne i dati o gli argomenti. L'errore sta qui, nello squalificare una proposta ampiamente argomentata bollandola come volta ?contro il sindacato?, senza entrare minimamente nel merito e anzi considerandola ?insidiosa? proprio per l'ampiezza dell'argomentazione che la sostiene; nel voler chiudere il discorso senza neanche averlo aperto (l'articolo di Nanni Alleva - pubblicato sul manifesto il 17/2, ndr - allegato a quella lettera parla di tutt'altro). |
"Lettera" Cgil, apri gli occhi (P.Ichino)
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021