venerd? 8 dicembre 2006

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    FINANZIARIA
    LA PROTESTA

    Treu: ?Gli operai hanno ragione?

    Intervista
    L’ex ministro


    Alessandro Barbera

    ROMA
    Senatore Tiziano Treu, che impressione ha avuto dalle contestazioni di ieri a Mirafiori?
      ?Beh, anzitutto ho pensato al fatto che in quegli stabilimenti ? rappresentato un segmento tradizionalmente estremista della classe operaia. Non dimentichiamo che ? dove hanno contestato anche Bertinotti?.

      I lavoratori per? hanno posto problemi reali: il salario, le pensioni, il Tfr.
        ?Non c’? dubbio che esista un problema salariale. Il lavoro dipendente viene da cinque anni di sofferenza a causa della crisi dell’economia e delle scelte sbagliate del governo Berlusconi?.

        Ora per? al governo ci siete voi. E questa Finanziaria sembra scontentare tutti. Come mai?
          ?Devo ammettere che di applausi non ce n’?. Me ne accorgo girando per il Veneto, la mia regione. Sia le partite Iva che i lavoratori dipendenti percepiscono una manovra di sacrifici nonostante la redistribuzione sui redditi pi? bassi. Purtroppo non avevamo alternative: ce l’ha imposto la situazione dei conti pubblici?.

          I fischi di ieri non dimostrano che esiste un problema di consenso per i sindacati?
            ?Una cosa ? perdere consenso fra i collaboratori a progetto e le partite Iva. Cosa diversa ? essere fischiati a Mirafiori dove i Cobas sono molto forti?.

            I lavoratori hanno detto che i sindacati devono essere critici anche con i governi cosiddetti ?amici?.
              ?E’ appunto la tesi dell’estrema sinistra: la concertazione ? una fregatura. E dal mio punto di vista ? sbagliata. Il sindacato in questi mesi ha fatto bene ad avere un atteggiamento responsabile come avvenne nel 1993?.

              Il problema dell’autonomia del sindacato dalla politica ? un problema solo per gli estremisti?
                ?Se la sensazione ? quella di una mancanza di autonomia c’? un fondo di verit?. Qualche ?sovraesposizione? c’? stata, soprattutto da parte del leader della Cgil Guglielmo Epifani. Ora lo sento dire che questa non ? la Finanziaria dei lavoratori. Fino a qualche settimana fa diceva cose diverse. Ecco, forse ha dato la sensazione di un sindacato troppo filogovernativo. Su queste cose il sindacato si deve mostrare attento?.

                Lei ha frequentato il mondo sindacale. Se fosse stato al posto di uno dei tre leader confederali, cosa avrebbe risposto alle obiezioni dei lavoratori?
                  ?Sulle pensioni c’? stato un grave errore di comunicazione. Se n’? parlato troppo. Quando ero ministro del Lavoro e mettemmo a punto la riforma Dini lavorammo in silenzio per mesi. Alla fine ci fu il sostegno dei sindacati e dei lavoratori. Oggi c’? da fare solo qualche aggiustamento sull’et? pensionabile. Li faremo senza penalizzare nessuno?.

                  E sul Tfr?
                    ?Quella ? stata un’operazione acrobatica, paradossale e kafkiana. Sia le aziende che i lavoratori oggi dicono che ? uno scippo. Sbagliano entrambi. I primi perch? non sono soldi loro, i secondi perch? nessuno gli ha ancora spiegato che non cambia nulla. Un caso emblematico di cattiva gestione del consenso. Anche da parte dei sindacati?.

                    Faccia conto che la domanda gliela stia ponendo uno degli operai di Mirafiori. Cosa far? per me in futuro?
                      ?Il primo gennaio partir? la fase due del governo: ci vuole un patto per la produttivit?, meno precariet?, meno tasse e bisogna spingere sulle liberalizzazioni. Non bisogna dimenticare che i primi a guadagnarci da una maggiore apertura dei mercati sono i consumatori a basso reddito?.