domenica 5 novembre 2006

    Pagina 2 - Primo Piano


    Governo
    contro
    Governo
      La strana marcia di viceministri e segretari di partito
      fra striscioni, slogan antagonisti e i cori ?Pueblo unido?

      Fabio Martini

      ROMA
      Da dieci minuti la testa del corteo si ? staccata dal piazzale della stazione Termini e il serpentone si sta allungando su via Cavour in un silenzio innaturale per una manifestazione che si preannuncia arrabbiata. Se ne accorgono dal camion dei Giovani comunisti e lo speaker - per accendere gli animi - urla dal microfono: ?Siamo tantissimi, facciamoci un applauso!?. Da sotto parte un pallido battimani, ma il ragazzo insiste: ?Noi portiamo un pezzo di storia di precariet? e di ribellione. Facciamo un urlo per farci sentire!?. Intorno si alza un timido ?eh!? e lui insiste: ?Pi? forte! Un applauso per noi!?.

      Finalmente i ragazzi attorno rispondono e concedono un ?Eh!? pi? convinto. Sono le tre del pomeriggio e nelle tre ore successive il corteo contro la precariet? si dipaner? tra le strade del centro di Roma confermando le sequenze iniziali: la grinta e l’angoscia dei tanti giovani precari non prender? voce in slogan aggressivi, ma finir? per essere interpretata da alcuni striscioni preparati dei Cobas. E tutto il ?rumore? del corteo sar? espresso da musiche ad alto volume (il solito ?Pueblo unido?, Bob Marley) e dalle urla degli speaker, che chiamando gli slogan, proveranno a farsi imitare dai manifestanti.

      Un corteo quasi afono, una processione laica, uno strano corteo. Che ha finito per risentire della semplice, plastica contraddizione che lo attraversava: in testa (e quindi tra i promotori del corteo), alcuni dei personaggi politicamente pi? influenti nell’Italia contemporanea: Franco Giordano, segretario di Rifondazione comunista, il terzo partito della coalizione di governo; il presidente dei 41 deputati del Prc Gennaro Migliore; il verde Paolo Cento, sottosegretario in un ministero strategico come l’Economia; i sottosegretari del Prc Alfonso Gianni, Rosa Rinaldi, Patrizia Sentinelli e del Pdci Giampaolo Patta.

      Una presenza in piazza che ha indirettamente finito per mettere la sordina a met? corteo, mentre nell’altra met? campeggiavano gli striscioni durissimi dei Cobas. Tipo: ?Damiano amico dei padroni, vattene!?, ?No alla Finanziaria ammazza-precari?, ?Sindacati governativi, ladri di democrazia?. O magliettine come quella che diceva: ?Sono precario e mi fa male un po’ il pancino, sar? colpa di Tremonti o di Fassino??.

      Una manifestazione che ha finito per risentire - ed ? questa la novit? politica degli ultimi giorni - della crescente divaricazione dentro la sinistra radicale che pure ha promosso il corteo: Rifondazione comunista (presente al governo con ministro e sottosegretari); i Cobas che, nel tentativo di occupare gli spazi lasciati liberi sia dal Prc che dalla Cgil, non si fanno scrupoli ad attaccare frontalmente il governo; la Fiom, che non ha ascoltato l’indicazione del segretario della Cgil Guglielmo Epifani di non partecipare.

      Aderenti dell’ultima ora, i Verdi e il Pdci, che ha sfilato con un centinaio di militanti, con l’eurodeputato Marco Rizzo, ma non con il segretario Oliviero Diliberto. E visto che l’unico ministro del Pdci, Alessandro Bianchi, aveva fatto sapere di non condividere: (?Questo non ? il momento per fare manifestazioni?), Rizzo, dalla pancia del corteo commentava: ?Bianchi? Un ministro indipendente, anche troppo...?.

      E analoghe battute si scambiavano il capo dei Cobas Piero Bernocchi (?Sei vestito con una grisaglia grigio ministeriale...) e il sottosegretario comunista Alfonso Gianni: ?Tu invece ti vesti in modo giovanile perch? sei pi? vecchio di me!?.

      Punzecchiature tra notabili della sinistra radicale che alludono ad una conflittualit? all’interno di quest’area che nelle ultime settimane si sta decisamente intensificando. Con una rincorsa a sinistra tra Rifondazione, Cgil, Cobas e Fiom che potrebbe finire per avere ripercussioni anche sul governo.

      Fino a pochi giorni prima del corteo, la Cgil era tra i promotori. Ma dopo gli insulti di Bernocchi a due sindacalisti della Cgil-scuola, Guglielmo Epifani informalmente aveva chiesto a Rifondazione di evitare commistioni in corteo con i Cobas. La risposta negativa del Prc ha costretto Epifani a sfilare la Cgil. Ma la Fiom ? restata e ieri centinaia di bandiere dei metalmeccanici della Cgil sfilavano accanto a quelle dei Cobas.