Pagina 33- Economia L´INTERVISTA «La crisi morde i consumi puntiamo sulla qualità"» Come si sopravvive ad una crisi così prolungata? La reazione parte o passa dalla distribuzione? Non venite considerati un´isola felice? «Guardi, con l´agricoltura che va male e l´industria in difficoltà non è pensabile che solo alcuni comparti possano reggere. Bisogna reagire cercando di farli ripartire tutti assieme. La distribuzione può giocare un ruolo, ma anche qui molto è andato già perso: i primi cinque grandi gruppi pesano per l´84 per cento del mercato, e tra i leader le grandi centrali acquisti straniere hanno in mano il 58 delle quote. E loro non ragionano certo pensando alle conseguenze per l´indotto dell´ortofrutta italiano. Cercano solo i fornitori migliori ai prezzi più bassi». Perché i vari tentativi per creare le famose sinergie sono stati deludenti? Proprio l´agroalimentare ne è un esempio. (-1,7 per cento), noi stessi nel 2002 abbiamo lanciato un patto con i nostri fornitori di prodotti agricoli che non sta dando risultati, anzi in molti casi l´atteggiamento è peggiorato c´è quasi ostilità. Ci troviamo ora a rilanciarlo: il calo del 17 per cento nelle esportazioni dell´ortofrutta o la concorrenza in alcuni comparti con il nord Africa o la Spagna sta dimostrando che ci sono degli elementi di criticità in alcune filiere importanti nell´agricoltura italiana perché siamo convinti che se non si trova velocemente un modello italiano per gestire la filiera agricola abbiamo tutti da perderci». |
"Intervista" V.Tassinari: «La crisi morde i consumi»
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021