| SABATO 27 MARZO 2004 |
| Pagina 3 - Economia | |
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L´OPPOSIZIONE Treu, responsabile economico della Margherita: emendamenti respinti "Farsa inutile e vergognosa fingono di volere il dialogo"
Senatore Treu, Maroni ha detto che ci sono emendamenti interessanti da parte dell´opposizione, emendamenti che il governo potrebbe accogliere. È così? «No, tutte balle. Ci hanno preso in giro ancora una volta. In commissione Lavoro i nostri emendamenti sono stati bocciati tutti. Dicono che non c´è una lira. Hanno fatto bene Cgil, Cisl e Uil a proclamare un altro sciopero generale». Rispetto alla prima versione, qualche passo indietro, però, il governo l´ha fatto... «L´attuale versione resta inaccettabile e ingiusta, in particolare per l´innalzamento rigido e ingiustificato dell´età pensionabile a 60 e poi 61 e 62 anni di età. D´altronde è sbagliato tutto l´impianto della riforma. La nostra proposta è assolutamente alternativa. Se Maroni apprezza alcuni nostri emendamenti, allora deve accettare l´impostazione di fondo: loro vogliono solo fare cassa, noi rafforzare il Welfare». Anche voi però siete per l´innalzamento dell´età... «Noi non imponiamo innalzamenti obbligatori e ingiustificati dell´età pensionabile. Prevediamo che alla verifica prevista dalla legge Dini per il 2005, si modifichino, in via concertativa, i coefficenti di trasformazione, tenendo conto dell´allungamento delle aspettative di vita. Questo indurrà a lavorare due anni di più per mantenere l´entità della pensione, ma lasciando liberi di ritirarsi a 57 anni con una modesta riduzione della pensione annua, perché pagata per due anni in più». Il governo intende fare la verifica del 2005 con il cambiamento dei coefficienti di trasformazione o no? Lei che idea si è fatto? «Maroni aveva dichiarato che la verifica veniva assorbita dalla riforma e dunque non si sarebbe fatta. Bene. Noi abbiamo presentato un emendamento per rendere esplicito il no. Loro ce l´hanno bocciato. Il lavoratore dovrà lavorare di più e avrà anche la pensione tagliata». (r. d. g.) |