Pagina 33 - Economia Ma cresce l’insicurezza? Se fino a dieci anni fa il tema dominante era quello della disoccupazione, oggi ? quello della flessibilit?, soprattutto quando diviene precariet?. Per la Cgil e la sinistra radicale i precari sono in continuo aumento e la colpa ? soprattutto della riforma del mercato del lavoro, la cosiddetta legge Biagi, che quindi va cancellata per ricondurre tutti rapporti di lavoro verso il contratto a tempo indeterminato. Contro questa impostazione si sono impegnati il giuslavorista Pietro Ichino e un gruppo di esperti che collaborano al sito lavoce.info di Tito Boeri, i quali affermano che la precariet? non ? aumentata e che la flessibilit? ? indispensabile, non solo in entrata nel mondo del lavoro (assunzioni), ma anche in uscita (licenziamenti). In mezzo c’? Accornero: ?La legge Biagi non va abrogata come vuole la Cgil, ma superata, come dice Damiano. Di per s? questa riforma ha prodotto pochi posti di lavoro, ma ha diffuso una forte idea di precariet? e insicurezza. Togliendo di mezzo alcuni istituti inutili come il job on call o lo staff leasing (come il ministro ha gi? annunciato di voler fare, ndr. ) si compirebbero degli atti simbolici utili a dare quel segnale che il governo ha compreso qual ? il problema?. Accornero ? perfettamente d’accordo con Ichino sul fatto che la Biagi non abbia contribuito all’aumento della precariet? e che il numero dei lavoratori atipici (a termine, a progetto, interinali e quant’altro) sia in linea con quello degli altri Paesi europei. Considerando tutto siamo al 14%, contro il 13,7% della media Ue. Ma un conto ? la precariet? effettiva un altro la ?precariet? percepita?, che ? molto pi? alta. ?Ichino vede solo la prima, ma la seconda ? altrettanto importante perch? crea allarme sociale e diventa un problema politico da affrontare?. Come? Abrogare la Biagi non servirebbe allo scopo, spiega Accornero. Ma ?non mi convince neppure l’idea di Ichino e degli amici della voce.info per cui l’86% dei lavoratori a tempo indeterminato dovrebbe cedere parte della proprie tutele. Piuttosto bisogna riformare gli ammortizzatori sociali, varare lo Statuto dei lavori, incentivare il lavoro stabile e rendere pi? costoso quello a termine?. In questo contesto, conclude Accornero, si potrebbero convincere anche i sindacati a ?spostare le tutele dal posto di lavoro al mercato?. Ma sarebbe ?una cosa diversa dall’ assalto all’articolo 18 tentato dal governo Berlusconi?.
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«I precari? Non aumentano, ma cresce l’insicurezza»
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021