 |
domenica 21 maggio 2006
Pagina 5-Primo Piano
IL RIFORMISTA STORICO ?QUESTO GOVERNO NASCE MALE, DAL CENTROSINISTRA CI SI ASPETTAVA DI PIU’?
Macaluso: spartizione indecente
collloquio JACOPO IACOBONI
inviato a MACERATA ?E' una spartizione indecente?, ragiona come al solito franco e arguto Emanuele Macaluso. ?Ci si poteva aspettare di pi?, dal centrosinistra al governo?. E invece, ministeri spacchettati, sottosegretari che lievitano, lievitano fino a superare il numero toccato dal Polo, ?e tutto evidentemente per cercare di blindare il governo?.
Lo storico senatore riformista, anima critica nel centrosinistra, fiero difensore del modello socialdemocratico e avversario del partito democratico, ? comodamente appollaiato su una poltroncina dell'aula magna dell'Universit? di Macerata. Non indossa la cravatta ma una camicia di jeans che la dice lunga sull'elasticit? mentale che conserva alla sua bella et?. Andr? in scena, di l? a poco, una sessione calda del convegno sulla figura del ?nemico? nell'Italia repubblicana, con tanto di riabilitazione di un Togliatti ?non cos? stalinista come si crede?, tesi rilanciata da Angelo D'Orsi e sposata da Macaluso. Nell'attesa, il senatore chiacchiera di buon grado sulla stretta attualit?, Italia inguaribilmente fratta tra destra e sinistra, aspettative sul nuovo governo, anche qualche riflessione non entusiastica sulla qualit? dei singoli individui che ne fanno parte o sono stati esclusi.
Con una premessa. ?Certo, la vicenda dei senatori a vita fischiati ? onestamente penosa, dimostra quale sia la cultura istituzionale del centrodestra italiano?, lamenta triste Macaluso. ?Per? anche questo governo, come nasce male...?. Lui per anni ha tenuto una rubrica puntuta sul ?Riformista?, nel suo ?Emma? non s'? mai tirato indietro quando si trattava di esprimere critiche non dogmatiche alla sinistra italiana: ?Ma sempre per spronare, migliorare le cose?. Nell'ultimo periodo pre-elettorale, invece, in pi? di un'occasione s'era colto, come dire, un tono sim-patetico con il centrosinistra. ?Vede, io capisco una cosa: pur con tutti i limiti dell'Unione, esisteva una necessit?, sconfiggere Berlusconi; e capisco quanto fosse importante l'obiettivo. Se poi per? si dovesse rivelare troppo presto che questo, assieme alle poltrone, ? l'unico vero elemento che tiene unita l'alleanza, beh, allora sarebbe imbarazzante?.
Usa un aggettivo pi? forte, Macaluso: ?Indecente. La spartizione avvenuta questo ?. All'inizio avevano mantenuto lo stesso numero di sottosegretari del Polo, poi non ci sono riusciti e l'hanno dovuto superare... E non mi chieda della qualit? dei singoli?. Evita con cura di commentare casi personali, nondimeno due tre osservazioni sono alla sua maniera, spigliate e senza ritrosia. ?Lei dice i sottosegretari agli Esteri hanno destato molte perplessit?. Ma mi creda, io li conosco tutti, ? gente con cui ho lavorato. La media ? di una qualit? desolante, quelli agli Esteri sono tra i meno peggio?. Non c'? solo il velleitarismo pasticcione che fa dire, al ?leghista rosso? Danieli, ?poco edificabile? anzich? ?poco edificante?: Macaluso ? colpito, dice, anche dal senso di indispensabilit? che coltiva ogni pi? piccola componente dell'Unione.
?Prenda la Sbarbati, persona certo stimabile; ma come si fa a dire che in questo governo, cito a memoria, "manca totalmente la cultura laico-repubblicana" solo per il fatto di non essere stata inclusa nella lista? La cultura repubblicana non c'? perch? non c'? la Sbarbati??. Segue sorrisetto di amabile ironia.
Non ?, peraltro, soltanto questione spartitoria: a Macaluso sembra irrealistico sperare che questo stesso gruppo dirigente politico cos? intento a occupare dei posti, possa poi produrre il colpo d'ala del partito democratico, o comunque di una svolta nel frammentato orizzonte post-comunista: ?Come sa io sono un fiero avversario del partito democratico; penso che il rinnovamento andrebbe costruito dentro una prospettiva socialdemocratica, l'ho gi? detto tante volte. Ma anche ammettendo che la strada sia quello, un partito all'americana - cio? il punto di vista caro a Rutelli, Veltroni, adesso mi pare anche a D'Alema e Fassino - ecco, uno poi questo partito nuovo deve costruirlo con la legna che ha. E la legna ? quella, rappresentata benissimo dalla media di questi sottosegretari?.
I migliori? Puntualmente esclusi. ?Penso a uomini come il mio ex direttore Antonio Polito. Glielo dissi subito, "Ant?, tu come direttore del Riformista hai una prospettiva discreta davanti a te, che ti frega di andare a fare il peone in Parlamento”?. Altro sorrisetto, ?troppo spesso non mi ascoltano?...
?L'Unione ha compiuto contro la Rosa nel Pugno un ennesimo atto di ostilit?, tentando di ostacolare il cammino per il ripristino della legalit? sulla vicenda di otto senatori regolarmente votati ed eletti, ma estromessi da Palazzo Madama?. Daniele Capezzone, segretario dei Radicali, spiega che la maggioranza, dovendo scegliere 13 senatori di maggioranza per la giunta delle elezioni, abbia inserito ?anche due dei parlamentari che uscirebbero dal Senato se il nostro ricorso fosse accolto?.
|
 |