 |
marted? 6 giugno 2006-06-06
Pagina 5 - Primo Piano
?Risparmio, sobriet? e stile? La svolta etica del Professore
Accolto l’invito di Padoa-Schioppa a ridurre drasticamente le spese
retroscena FABIO MARTINI
inviato a SAN MARTINO IN CAMPO
Rinchiusi da una ventina d'ore nel vecchio magazzino della secentesca Villa Donini, ventiquattro ministri e il loro Presidente sogguardano Tommaso Padoa-Schioppa che sta distillando numeri importanti: ?Dai dati che ho a disposizione, il rapporto tra deficit e Pil potrebbe fermarsi al 4,5%...?. Cifre grosso modo gi? conosciute, ma ora a pronunciarle davanti ai ministri della Repubblica ? un personaggio dal carisma intatto come Tommaso Padoa-Schioppa e i colleghi devono prenderne atto. E cos?, qualche ora pi? tardi, quando Romano Prodi tirer? le conclusioni della due giorni di clausura, in qualche modo gli sar? pi? agevole richiedere ai suoi ministri un drastico ridimensionamento di tutte le spese di rappresentanza, una piccola svolta etica, quella che il Professore chiama ?la riduzione dei simboli del potere?.
Naturalmente n? Prodi n? i suoi ministri usano una parola come ?austerit?, che nell'immaginario italiano ? evocatrice di sacrifici, cinghie strette, grigiore. Prodi preferisce parlare di ?stile? e di ?sobriet?, ma la sostanza non cambia molto: pur in una sede un po' paradossale come un lussuoso albergo immerso nel verde, ? stato deciso di ridurre le spese per i ministeri oltre il 10% gi? indicato nella Finanziaria di Tremonti. E dunque, Prodi ha chiesto ai suoi ministri di ?guardare con pi? attenzione alle spese? che riguardano la composizione degli staff, i consulenti, le scorte, le auto blu, i voli di Stato.
E anche se non c'? un legame diretto con le spese di rappresentanza, in villa ? stata presa un'altra decisione che appartiene alla ?famiglia? della sobriet?: ai ministri ? stato chiesto di apparire in tv un po' meno e, possibilmente, un po' meglio. Per dirla con Silvio Sircana, portavoce di Palazzo Chigi, ?la cosa migliore sarebbe quella di selezionare le apparizioni televisive, calibrarle rispetto ai diversi pubblici, possibilmente esporsi quando si hanno cose importanti da comunicare?. L'esempio ritiene di averlo dato qualche giorno fa Romano Prodi, quando ha deciso di rinunciare ad un’apparizione a ?Porta a Porta?.
Certo, la svolta della sobriet?, quel taglio alle spese ridondanti, non nasce soltanto da un problema finanziario: ?Ridurre i segni del potere - spiega Giulio Santagata, ministro per l'Attuazione del Programma - ? anche un fatto economico ma la spinta principale ? di ordine etico. La parola chiave ? stile. Bisogna evitare esagerazioni, in un senso o nell'altro: un conto ? poter disporre degli strumenti giusti per governare, altro ? rischiare di abusarne. Quindi, s? ai voli di Stato ma quando ne hai effettivamente bisogno, s? a gabinetti ministeriali efficienti, no a organismi pletorici con 45-50 persone?.
E se ? ancora difficile quantificare una stima dei risparmi che si potranno fare con i tagli di spesa immaginati da Prodi, (Santagata ipotizza ?qualche milione di euro?), dopo quella partenza del governo cos? difficile, segnata da personalismi, gelosie e risorgenze partitocratiche, il presidente del Consiglio aveva bisogno di un messaggio di novit?, ?qualcosa di sinistra? per il proprio elettorato. Un messaggio anche per un elettorato genericamente legalitario, quello al quale parla un ministro come Antonio Di Pietro: ?Si possono far tornare i conti con una grande, grande lotta a quelli che io chiamo gli abusi legalizzati. Per quanto mi riguarda - ma anche gli altri lo faranno - realizzer? un censimento di questi sprechi che riguardano il mio ministero?.
E anche se l'operazione-sobriet? ha un valore prevalentemente simbolico, il primo a parlare di drastiche riduzioni era stato qualche giorno fa Tommaso Padoa-Schioppa in Consiglio dei ministri, quando aveva richiesto ?comportamenti altamente selettivi nella gestione delle spese? dei ministeri. In particolare il ministro dell'Economia chiedeva il massimo contenimento delle spese ?per studi e incarichi di consulenza, rappresentanza, pubblicit?, autovetture, anche attraverso, se necessario, la rinegoziazione di contratti in essere?.
|
 |