mercoled? 5 luglio 2006

    Pagina 10 - Politica


    RIFORME IL PRESIDENTE NAPOLITANO FIRMA IL DECRETO. IL PRIMO INCONTRO AL MINISTERO FINISCE CON LA ROTTURA. OGGI LA PROTESTA DA TUTTA ITALIA AL CIRCO MASSIMO

    I tassisti vanno alla guerra
      ?Invaderemo Roma per 15 giorni?. L’appello di Amato: non esagerate

      Pierluigi Franz
      ROMA
      ? rottura totale fra governo e tassisti furibondi che contestano apertamente il decreto legge che liberalizza le loro licenze. Gravi i disagi in molte citt? d’Italia. Il provvedimento, che in realt? si limita ad affidare ai Comuni la decisione se aumentare o meno le licenze, ? stato firmato ieri sera dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed entrer? in vigore con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
        Al termine dell’incontro tecnico con i rappresentanti delle auto bianche il ministro per lo sviluppo economico Pierluigi Bersani si ? detto ?pronto all’apertura - anche immediata - di un confronto con le organizzazioni dei tassisti ed i sindaci per ricercare soluzioni, anche correttive del decreto, che siano in grado di raggiungere l’obiettivo del potenziamento del servizio pubblico? dei taxi. Ma ? un confronto condizionato ?alla cessazione delle agitazioni in corso e alla ripresa del servizio?.
          Durissima la replica dei tassisti, che non ne vogliono sapere del cosiddetto ?pacchetto salva competitivit?: scioperi selvaggi e blocchi stradali a Napoli (il sindaco Rosa Russo Iervolino ? stata circondata in auto da alcuni tassisti), Roma (con presidi all’aeroporto di Fiumicino e alla stazione Termini e l’occupazione di piazza Venezia), Milano, Torino ed altre citt?. Per oggi ? annunciata ?una “marcia su Roma” con decine di migliaia di auto bianche provenienti da tutta Italia, che forse resteranno nella capitale anche per 15 giorni?. Va, tuttavia, precisato che la ?marcia su Roma? ? una definizione pittoresca data dai tassisti alla loro manifestazione nazionale che si svolger? a Roma al Circo Massimo.
            Intanto il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha lanciato ai manifestanti un doppio monito. Il primo riguarda l'ordine pubblico: ?Mi auguro che le manifestazioni, che stanno crescendo, rimangano sempre compatibili con i diritti dei cittadini - ha detto - perch? altrimenti si creerebbero dei delicati problemi?. Il secondo, rivolto ai margini di una trattativa, ? altrettanto netto: ?Se la richiesta ? quella di ritirare il decreto, non credo che su questo sia possibile un accordo?. Per il presidente della Camera Fausto Bertinotti ?il conflitto ? fisiologico. Non capisco dove sia lo scandalo. L’importante ? che ognuno faccia valere le proprie ragioni democraticamente?.
              Da parte sua il presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici Antonio Martone non ha escluso la precettazione. E ha chiesto ieri ?urgenti informazioni ai prefetti di Roma, Milano e Torino, in ordine alle modalit? di sospensione del servizio dei taxi attualmente in corso?. Martone ha ribadito che ?l’unica astensione collettiva legittima ? quella gi? proclamata per l’11 luglio?. Lo sciopero nazionale ? stato indetto sabato scorso dai sindacati di categoria Unica-Cgil, Cisl-Taxi, Ugl-Taxi, Ata-Casa, Ait e Cna-Fit. Le organizzazioni nazionali del settore dei taxi hanno deciso di mobilitarsi in tutta Italia dopo essere venute a conoscenza ?dell'intenzione del governo di avviare il processo di liberalizzazione, destinato a destrutturare il settore con danni economici e alla qualit? del servizio davvero incalcolabili?.
                Un sostegno alle misure del governo ? giunto ieri dal Commissario europeo per la concorrenza Neelie Kroes e dal vicepresidente della Confindustria Andrea Pininfarina, che, commentando le proteste dei tassisti, ha detto: ?? chiaro che il pacchetto di liberalizzazioni va a toccare interessi costituiti di corporazioni anche importanti. Alcuni faranno pressioni lobbistiche, altri di piazza. Era prevedibile, si tratta di tenere duro?.
                  Il presidente di An Gianfranco Fini ha tacciato il governo di ?arroganza?: ?? sua la responsabilit? dei disagi ai cittadini perch? occorreva ascoltare prima i tassisti?. Fini ha poi annunciato emendamenti al decreto, pur ammettendo che vi siano misure ?non negative?. Infine Carlo Giovanardi(Udc) ha ritenuto ?comprensibile? la presa di posizione dei tassisti.