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sabato 8 luglio 2006
Pagina 2 - Primo Piano
IL SINDACO DI ROMA HA MEDIATO PER MESI CON I SINDACALISTI DELLE AUTO BIANCHE E HA OFFERTO UNA VIA D’USCITA PER L’ESECUTIVO
E Veltroni invent? la soluzione morbida
retroscena PAOLO BARONI
ROMA Il sindaco di Roma ? il primo a uscire dal palazzone grigio di via Veneto dove per oltre due ore si sono confrontati il ministro Bersani e le venti e pi? sigle dei taxisti. Sorride, perch? la vertenza ? stata sbloccata e lo sciopero revocato. Il lavoro di tessitura ? riuscito: ?Ho qualche idea per la soluzione della questione - aveva dichiarato fiducioso mercoled? - le porteremo al tavolo dell’incontro?. E anche il gioco di sponda col governo ha funzionato, e non poteva essere altrimenti. Le regole le fissa l’esecutivo, ?e non si concertano? come ama ripetere il ministro per lo Sviluppo economico, ma poi la loro applicazione spetta ai Comuni. Che hanno piena titolarit? su tutta la materia, dalla gestione dei permessi alla regolazione dei turni di servizio e delle tariffe. E in pi?, come ? successo in questi giorni, si beccano pure le proteste ed i disagi.
Bersani ripete che l’obiettivo del governo ? quello di migliorare il servizio a favore dei cittadini ed anche Veltroni ? perfettamente sintonizzato su questa lunghezza d’onda. ?Non ci sono n? tab? n? dogmi sul problema? spiega il primo cittadino della capitale. Roma ? la citt? forse pi? toccata in questi ultimi giorni dalle contestazioni e certamente quella dove il servizio delle auto pubbliche soffre di pi?. I numeri sono l? a dimostrarlo: con 5.850 vetture in servizio nella capitale sono attivi appena 2,1 taxi ogni mille abitanti, solo Berlino ? messa peggio. Parigi ? al 2,4, Monaco al 2,9, Londra alla 8,3 e Barcellona, citt? dove la deregulation ha colpito duro, addirittura al 9,9. La capitale, insomma, soffre.
Come Bersani anche Veltroni si aspetta dai taxisti una ?risposta reale, non astratta ma concreta. L’obiettivo - dice - deve essere quello di ampliare il servizio per garantire ai cittadini la possibilit? di muoversi nelle citt? e quello di tutelare e rispettare il ruolo e dignit? dei tassiti?. Ecco un’altra frase magica che ai rappresentanti dei taxisti piace sentirsi ripetere: rispetto della categoria. Che gli interessati traducono immediatamente in una gestione molto soft della partita-licenze che assomiglia tanto ad un blocco della loro liberalizzazione.
Visto dalla parte dei taxisti, infatti, l’aumento del numero dei permessi determina una svalutazione automatica, e praticamente equivalente in termini percentuali, del valore di quelli gi? assegnati. E quindi un danno immediato per il titolare. Quanto? Anche 20-30 mila euro, praticamente il valore di un’auto, se si considera che una licenza pu? anche arrivare a costare 200 mila euro (a Milano) se non addirittura 300 mila, come avviene a Firenze. Per questa ragione poco importa se il governo ha previsto rimborsi (dal 60 all’80% dei proventi delle nuove assegnazioni) per quelli che restano con un solo permesso di guida: molti taxisti non si fidano, e a Roma c’? chi ricorda di essere ancora in attesa ?da almeno 2 anni? di 500 euro di rimborso della Regione per l’acquisto di una nuova auto di servizio.
Veltroni - che conosce bene la partita, perch? per mesi ? stato impegnato in un tira e molla che alla fine ha fatto spuntare 450 nuovi permessi - ? favorevole ad una soluzione pi? morbida. Proposte alternative? Tantissime: rivoluzionare orari e turni, far nascere imprese familiari per avere comunque pi? auto in circolazione e aprire il settore a nuovi operatori. Tutte materie che nei prossimi giorni verranno discusse ai tavoli tecnici.
La novit? di ieri, per?, ? l’avvio del dialogo, lo svelenimento del confronto dopo la spallata del decreto e le proteste di piazza. E Veltroni, al proposito, ha dato un altro contributo determinante, spiegando senza tanti giri di parole che le proteste di questi giorni sono state strumentalizzate. ?Anche gli episodi pi? spiacevoli non sono da imputare ai taxisti - ha spiegato - ma a chi si ? infilato nella protesta?. Frasi che al tavolo della trattativa hanno sciolto anche l’ala pi? dura dei taxisti. ?E’ andata bene, soprattutto grazie al sindaco - ha spiegato a fine giornata il leader nazionale dell'Ugl, Piero Marinelli -. Ha fatto da tramite col ministero e soprattutto ci ha detto che coloro che avevano provocato gli scontri e che hanno creato quel problema al ministro Mussi non erano tassisti. Veltroni lo ha detto chiaramente. E a nome dei tassisti io rinnovo le pi? grandi scuse per quello che ? accaduto?.
E Bersani? Superato il fastidio per le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Roma alla vigilia dell’incontro, che ?hanno un po’ indebolito la posizione del governo?, alla fine apprezza il contributo del collega di partito. Anche se, rileva, ?per mantenere la pace sociale, lui vuole sempre dare ragione a tutti?.
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