luned? 16 ottobre 2006

    Pagina 26 - Cronaca
      Ecco la classifica delle merci pi? ambite dai taccheggiatori: dalla carne alle lamette da barba, dai vini ai dvd

      Parmigiano, il pi? rubato dagli italiani

      E nei supermercati aumentano i furti di generi alimentari
        In Europa nel 2006 il costo complessivo degli ammanchi ? stato di 29 miliardi di euro
        I ladri degli scaffali non si arrendono a controlli sempre pi? sofisticati, attirati da prodotti di ogni genere

        MARINA CAVALLIERI
          ROMA - Italiani, ladri di parmigiano. E? il reggiano infatti uno dei prodotti pi? rubati nei supermercati, nella classifica dei piccoli furti supera la carne e i cd, da sempre merci ambitissime, anche se le lamette da barba rimangono saldamente in testa, ancora una volta sono loro la tentazione numero uno. Su cinque vendute almeno una viene rubata.
          Secondo i dati diffusi dal "Barometro europeo dei furti nel retail" e ripresi da Coldiretti, in Italia sono sostanzialmente stabili i furti nei grandi magazzini ma si registra un aumento nei generi alimentari. Il popolo dei taccheggiatori non si arrende ai controlli sempre pi? sofisticati, abile e combattivo il cliente-ladro continua a sottrarre dagli scaffali prodotti di ogni genere, dai cosmetici alle cartucce per stampanti, nell?ultimo anno per? sono aumentate le perdite di carne e parmigiano reggiano che, rispettivamente con il 5,5 per cento e il 9 per cento di ammanchi, superano prodotti da sempre molto desiderati come i dvd, i cd e i videogame. In crescita anche i furti di vino e superalcolici, passati dal 1,1 al 2 per cento.

          Si chiamano con molta sobriet? differenze inventariali, una definizione commerciale per indicare gli ammanchi, in gran parte le perdite per? sono dovute a piccole e grandi ruberie compiute dai clienti e dal personale. I furti in Europa nel 2006 sono costati alla grande distribuzione circa 29 miliardi di euro, di cui 2 miliardi e 618 milioni in Italia, il 48 per cento dei furti ? dovuto ai clienti, per il 30 per cento invece responsabili sono i dipendenti. In queste cifre rientrano anche i costi per i sistemi di sicurezza. Negli ipermercati nessuna categoria di prodotti ? considerata intoccabile cos? come nessun cliente, per le telecamere che spiano, pu? dirsi innocente. I prodotti pi? rubati sono profumi, lamette, cosmetici e cibi costosi come carne, parmigiano, salmone e foie gras, ma sembra che rappresentino una irresistibile tentazione anche i piccoli e "tascabili" salamini cacciatori. Di fronte agli scaffali ingombri di merci si trasformano in ladri persone insospettabili, dai ragazzi ai pensionati, ma camuffati da anonimi clienti agiscono anche vere e proprie bande organizzate.
            ?I furti di lamette sono in gran parte dovuti proprio a queste bande che poi le rivendono in mercati paralleli?, spiegano alla Chekpoint Systems Italia, una multinazionale specializzata nella produzione di sistemi di protezione dei prodotti. Perch? ? una guerra quotidiana e silenziosa quella che viene combattuta tra gli scaffali di cui nessuno ama parlare: ?Tra i sistemi che si stanno maggiormente diffondendo ci sono le etichette a radiofrequenza, una tecnica che una volta veniva utilizzata solo per le merci pi? costose ma che ora viene usata per i generi alimentari a cominciare proprio dal parmigiano. I controlli si sono intensificati, anche perch? un supermercato di grandi dimensioni pu? arrivare a perdere in un anno 900 milioni di euro a causa dei furti?.