sabato 28 ottobre 2006

    Pagina 13 - Economia & Lavoro


    COOP RISPONDE A CAPROTTI
      De Castro: Esselunga rimanga italiana

      ?? importante che Esselunga rimanga italiana perch? oggi, con la globalizzazione dei mercati, la grande distribuzione ? strategica, essendo una sorta di straordinaria portaerei grazie alla quale i nostri prodotti raggiungono i mercati?. Cos? il ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro, in un’intervista al settimanale Vita, torna a prendere posizione sulla possibile cessione della catena di supermercati.

      Dopo le accuse di difesa strumentale dell’italianit? - che secondo il proprietario Bernardo Caprotti mirano a favorirne l’acquisto da parte di Coop - De Castro ribadisce: ?Visto che ormai in Italia il 50% della grande distribuzione ? commercializzata da strutture a capitale non italiano, ci ? sembrato opportuno lanciare questo grido d’allarme. ? un dato di fatto l’assoluta autonomia decisionale di Esselunga, ma almeno porre il tema era doveroso?.

      L’acquisto di Esselunga da parte della inglese Tesco, quindi, potrebbe costituire un impoverimento del sistema produttivo e distributivo nazionale. Lo sottolinea Aldo Soldi, ribadendo l’interesse del mondo cooperativo: ?C’? un’azienda che dovr? passare di mano. Allora ci siamo chiesti: perch? non proviamo a farla rimanere italiana? Dopo di che Caprotti vender? a chi gli pare e al prezzo che gli pare?. Coop decide anche di replicare a Esselunga utilizzando gli stessi mezzi, ovvero una campagna pubblicitaria, presente oggi su alcuni quotidiani nazionali. Gi? il titolo dice tutto: ?Italianit?, un valore non un pretesto?.

      Secondo le cooperative ?in un mercato libero ? del tutto legittimo esprimere l’auspicio che pezzi importanti della nostra economia rimangano italiani?. Beninteso, ?nel pieno rispetto delle decisioni di ciascuno?.

      l.v.